Chi è il vice di Lula?


Silvia Adoue

Quartiere di Brás, San Paolo, domenica pomeriggio 10 aprile 2022. Un venditore di collane: “Potrebbe stare uccidendo, potrebbe anche stare rubando, ma Alckmin non ha lasciato nulla…”. I potenziali clienti se la ridono.

Ma, chi è Geraldo Alckmin, il compagno di lista scelto da Luiz Inácio Lula da Silva per essere il suo vicepresidente?

Nato a Pinhamonhangaba, una città dell’interno paolista, medico e politico che iniziò negli anni 70 nella sua città natale dentro il Movimento Democratico Brasiliano (MDB, dopo PMDB), il partito anche di Michel Temer, il vice golpista di Dilma Rousseff, del partito dei Lavoratori (PT). Impossibile dimenticare la sua lettera aperta, con cui si lamentava di essere un vicepresidente “decorativo”, che precedette il processo politico alla presidente.

Geraldo Alckmin accompagnò la rottura di questa organizzazione e si affiliò al Partito Social Democratico Brasiliano (PSDB). Alla fine della dittatura, il governo di San Paolo ebbe tre mandati del PMDB, ma dal 1995 il PSDB tiene il governatorato. Alckmin coltivò un basso profilo, in contrasto con uno stile stridente di altre espressioni della destra brasiliana. Questo profilo basso gli valse il soprannome di “gelato di chuchu”, che è un legume dolce e acquaso, abbondante nella regione. Lo si associa ideologicamente alla destra cattolica, legandolo all’Opus Dei. Fu vicegovernatore dello stato di San Paolo per due mandati, e governatore dal 2002 al 2006 e dal 2011 al 2018. Candidato a presidente della repubblica per il suo partito nel 2018, ottenne uno scarso 4,76% dei voti.

Repressione a Pinheirinho

Nel 2012 represse brutalmente le occupazioni urbane come quella di Pinheirinho, e nel 2013, quando nella capitale dello stato iniziarono le gigantesche e continue mobilitazioni contro l’aumento dei trasporti, che si estesero a tutto il paese. Affrontò i primi giorni della rivolta con una feroce repressione. Lo stesso fece con i ripetuti scioperi dei professori e le occupazioni delle scuole secondarie nel 2015 contro le riforme neoliberali del settore.

Mobilitazioni di studenti secondari a San Paolo

Dagli studenti secondari fu accusato nel 2016 di partecipare ad uno schema di sovrapprezzo delle risorse delle merende scolastiche. Il processo giudiziario fu ostacolato dal Tribunale Supremo. Fu un costante oppositore del Partito dei Lavoratori e i suoi quattro mandati presidenziali, appoggiando il processo politico all’allora presidente Dilma Rousseff.

Dal PSDB Alckmin non fu nemmeno designato come candidato a presidente. Abbandonò il suo partito e si affiliò al Partito Socialista Brasiliano (PSB), nel contesto delle negoziazioni per diventare vice di Lula. Ora è confermata pubblicamente l’alleanza e la candidatura Lula-Alckmin, rendendo concreta la tanto divulgata tattica del PT, di un “fronte democratico ampissimo contro Bolsonaro”.

11 aprile 2022

Tramas

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Silvia Adoue, ¿Quién es el vice de Lula?” pubblicato il 11-04-2022 in Tramas, su [https://tramas.ar/2022/04/11/quien-es-el-vice-de-lula/] ultimo accesso 14-04-2022.

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