Bolivia: Accordo con la dittatura per andare alle prossime elezioni. C’erano condizioni reali per ottenere qualcosa di meglio?


Pubblichiamo questo articolo, non perché ne condividiamo le conclusioni (l’unica via d’uscita rimasta sono le elezioni fatte alle condizioni dei golpisti), ma perché mette in evidenza le debolezze intrinseche del sistema di governo di Evo Morales e García Linera, e di tutto il MAS, ma senza andare a ricercarne le cause che sono tutte interne alle politiche messe in atto.

Politiche che erano strettamente estrattiviste con tutte le loro conseguenze di imposizioni sulle popolazioni, non andando a mettere in discussione un modello di stampo neoliberale, e praticando una certa redistribuzione della ricchezza permessa dall’andamento favorevole delle commodities, a differenza di quello che avrebbe fatto un governo di destra. Il golpe non era scontato (anche se gli USA lavorano sempre per minare i governi non completamente supini ai loro voleri capitalisti imperiali, per il bottino del litio e di tutte le altre ricchezze del sottosuolo boliviano) e la ribellione popolare non è stata ancora bloccata, salvo vedere da che parte si schiererà ora il MAS di fronte a nuove elezioni.

Marco Teruggi

Oggi, in Bolivia è stato firmato l’accordo per le elezioni generali. Nella foto ci sono l’autoproclamata Añez e la presidente della Camera dei Senatori, Eva Copa, compagna di El Alto. L’accordo, tra le altre cose, prolunga l’usurpazione della Añez per più tempo di quello che inizialmente avevano annunciato, proibisce ad Evo Morales e García Linera di presentarsi e lascia che il MAS lo faccia.

Comprendo chi critica l’accordo. La mia domanda è: c’erano condizioni reali per ottenere qualcosa di meglio? Questo significa non solo analizzare le forze nazionali e internazionali del blocco golpista, ma anche la situazione interna del MAS e del processo di cambiamento. Quest’ultimo è la chiave e spiega tanto come si è caduti di fronte al colpo di stato -la poca reazione di Evo e della direzione, per esempio- come la composizione delle dirigenze che sono rimaste, la mancanza di una strategia, di un piano articolato per la strada, il legislativo, e la connessione tra ambedue. Il golpe ha messo allo scoperto mancanze e limiti del processo di cambiamento, già in gestazione precedentemente. La combinazione di limiti propri, tradimenti e persecuzione spiega parte della situazione in cui si giunge all’accordo. Quando parlo di persecuzione parlo, per esempio del fatto che 68 governatori, sindaci e consiglieri sono stati obbligati a rinunciare, senza parlare dei ministri e di Evo e Linera. Si possono aggiungere molte domande. Per esempio: ad un certo momento si è pensato nelle file del MAS e dei movimenti facenti parte del processo di cambiamento di cacciare la Añez con la forza della strada? Tutto indica di no, che non c’erano condizioni per prospettarlo, e che la scommessa è stata per una risoluzione elettorale -anche con i giganteschi ed evidenti limiti con cui si scontrano-. Un’altra domanda: Quante dirigenze dei movimenti appoggiano Evo e il gruppo parlamentare del MAS? Meno di quello che si suole pensare.

Quello che è successo con l’accordo non è allora sorprendente. Il piano del golpe è sempre stato una via d’uscita elettorale in uno schema molto chiaro: abbattimento, governo di fatto, militarizzazione, persecuzione, massacri ed elezioni. Dobbiamo leggere con molta attenzione questa sequenza, gli attori coinvolti, i discorsi, i finanziamenti: la Bolivia finisce con l’essere un’esperimento di successo per la strategia nordamericana nel continente, una strategia che in questi due mesi ha dispiegato militari nelle strade per opporsi alle proteste sotto i governi di destra -e di conseguenza allineati- di Ecuador, Cile, Bolivia e Colombia.

Da FB di Marco Teruggi

24 novembre 2019

Resumen Latinoamericano

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Bolivia. Acuerdo con la dictadura para avanzar hacia próximas elecciones ¿Había condiciones reales para lograr algo mejor?” pubblicato il 24/11/2019 in Resumen Latinoamericano, su [http://www.resumenlatinoamericano.org/2019/11/24/bolivia-acuerdo-con-la-dictadura-para-avanzar-hacia-proximas-elecciones-habia-condiciones-reales-para-lograr-algo-mejor/] ultimo accesso 25-11-2019.

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