Immagini dello sciopero da tutta la Colombia


Lo Sciopero Nazionale si è sentito, tanto nelle principali strade del paese, come nelle vie e nei parchi delle città. Ci sono state mobilitazioni dal Norte de Santander fino al Putumayo e hanno avuto come protagonista un popolo che lotta per dare il mandato e rimanere con dignità nei propri territori.

Da vari anni gli angoli del paese hanno cominciato a scuotersi per preparare lo Sciopero Nazionale, la cui ora zero era il 25 aprile. Tanto a piedi come in canoa, moto, bus e chiveros, i contadini e le contadine, gli indigeni, gli afro hanno cominciato a giungere nei punti di mobilitazione. Si sono uniti i sindacati, gli studenti, i professori e gli altri settori urbani hanno popolato le strade delle città.

Cúcuta, Norte de Santander 

Centinaia di cittadini e cittadine si sono mobilitati nelle strade di Cúcuta per rifiutare il Piano Nazionale di Sviluppo (PND), e le politiche di governo di Iván Duque. Studenti, lavoratori, lavoratrici, collettivi di città e altri sindacati, hanno partecipato a questa giornata di Sciopero Nazionale, mostrando la propria opposizione alle cattive decisioni che ha preso l’attuale Governo che aggravano la violenza e la repressione.

Catatumbo

In mezzo alle persecuzioni dell’Esercito e della Polizia Nazionale, termina il secondo giorno di mobilitazione contadina dal Catatumbo verso Cúcuta, e il primo in coordinamento con lo Sciopero Nazionale. Delle comunità contadine sono riuscite a giungere a pochi chilometri dal municipio del Zulia, dove la Polizia e l’Esercito hanno interrotto le attività di una manifestazione pacifica.

Con l’intermediazione del gruppo di Diritti Umani, si è giunti ad un accordo sulla non presenza di membri della Forza Pubblica nel perimetro prestabilito dove si è insediata la comunità contadina.

La Lizama, Santander 

Migliaia di contadini e contadine del Sur de Bolívar e del Nordest antioquegno si sono mobilitati per 4 km., approssimativamente, contro il PND e rivendicando l’autodeterminazione dei propri territori. Allo stesso tempo, hanno rifiutato il modello neoestrattivista imposto dallo stato e dalle multinazionali.

Un elicottero dell’Esercito Nazionale ha sorvolato durante tutta la manifestazione, che è stata anche ripresa e fotografata con droni della medesima istituzione.

Bogotá

Molto presto le strade della capitale del paese si sono viste inondate da discorsi, sorrisi, danze, arte e altre espressioni culturali dove uomini, donne, dissidenze sessuali, studenti, maestri, afro, indigeni, contadini, tra gli altri, sono usciti a denunciare il nuovo Piano Nazionale di Sviluppo, proposto da governo di Iván Duque che non tiene conto delle necessità dei territori e delle comunità.

Iniziando la giornata, un ufficiale dell’ESMAD (polizia antisommossa) ha lanciato una granata stordente ai piedi dei manifestanti e del corrispondente Andrés Mahecha dell’agenzia di comunicazione Colombia Informa.

Medellín

Gli studenti, gli indigeni, i professori e le organizzazioni sociali sono stati protagonisti della mobilitazione nella capitale dell’Antioquia. Il Piano Nazionale di Sviluppo, così come l’assassinio sistematico di dirigenti sociali, sono stati alcuni dei punti più rilevanti nelle rivendicazioni.

Dabeiba, Antioquia

Anche nell’occidente del dipartimento si sono mobilitate le comunità contadine per chiedere il rispetto degli Accordi con le FARC e garanzie di permanenza nel proprio territorio.

Oriente antioquegno – Rionegro 

Durante la mattinata del 25 aprile, nell’ambito dello Sciopero Nazionale, organizzazioni sociali, centrali operaie, contadini, professori e studenti, si sono mobilitati nelle strade del Municipio di Rionegro, nell’oriente antioquegno, contro il Piano Nazionale di Sviluppo e gli accordi non rispettati da parte del Presidente Iván Duque. La giornata è terminata nel principale parco con varie attività artistiche e culturali.

Chocó

Nel Chocó le manifestazioni sono iniziate il 24 aprile, nelle prime ore del mattino, e si sono rafforzate ancor di più oggi, 25 aprile. Nel trascorrere della giornata di protesta, le comunità chiedono che il governo nazionale, dipartimentale e il municipio le ascolti. Noraldo Díaz, membro del Coordinamento Nazionale Agrario (CNA) ha affermato che la giornata dello sciopero “è un mandato di anni fa al quale si sta dando compimento”.

Nell’occidente del paese, si mantiene il blocco sulla via Pereira-Quibdó all’altezza del municipio di Tabor, ostacolando il transito per attivare la lotta dei popoli.

Cali

Nella manifestazione che è iniziata alle 9.00 am, varie organizzazioni sociali hanno sfilato da nord fino al centro di Cali. Il percorso, che è durato circa quattro ore, è stato pacifico ma pieno di proteste contro il Piano Nazionale di Sviluppo (PND). I popoli del Valle del Cauca hanno avvisato che le mobilitazioni contro il governo di Iván Duque continueranno, chiedono una vera inclusione alla costruzione e nell’applicazione del PND.

Popayán

Contadini, indigeni e afro, si sono mobilitati nella città di Popayán, chiedendo il rispetto degli accordi e lottando per la difesa della vita e del territorio. Alla manifestazione hanno partecipato organizzazioni e movimenti sociali come il Coordinamento Nazionale Agrario (CNA), il Comitato di Integrazione Macizo Colombiano (CIMA), il Consiglio Regionale Indigeno Cauca (CRIC), la Centrale Unitaria dei Lavoratori (CUT), il Sindacato Unitario dei Lavoratori dell’Educazione del Cauca (SUTEC), il Congresso dei Popoli, Marcia Patriottica, Città in Movimento, e molti altri che si sono uniti per appoggiare lo Sciopero Nazionale.

Pasto

Nella città di Pasto la comunità è scesa in massa nelle strade. Settori contadini, studenteschi, professori e differenti sindacati hanno sfilato pacificamente da cinque punti di concentrazione verso il centro della capitale del Nariño. Hanno chiesto il rispetto dei meccanismi di partecipazione cittadina, come una precedente consultazione e la consultazione popolare; hanno rifiutato espressamente il fracking e preparano altre manifestazioni.

Putumayo

Dalla capitale economica del dipartimento del Putumayo, Puerto Asís, le comunità organizzate hanno manifestato questo 25 aprile il proprio rifiuto del PND. L’attuazione degli accordi con la guerriglia delle FARC, il negoziato politico con l’ELN, così come la fine delle fumigazioni con il glifosato sono stati protagonisti delle loro proteste. Si aspetta che il Presidente Iván Duque risponda efficacemente, perché il sud occidente colombiano si trova in minga.

26/04/2019

Colombia Informa

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
El Paro desde toda Colombia” pubblicato il 26/04/2019 in Colombia Informa, su [http://www.colombiainforma.info/en-imagenes-el-paro-desde-toda-colombia/] ultimo accesso 29-04-2019.

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