Un morto e vari feriti dopo l’arrivo in Messico della seconda carovana di migranti


I pompieri volontari del Guatemala hanno informato che questo lunedì migliaia di persone, nella loro maggioranza honduregni, hanno rotto la rete metallica che separa il Guatemala dal Messico. Almeno un migrante honduregno è morto e altri dieci sono rimasti feriti durante lo scontro con i federali messicani.

Agenti antisommossa guatemaltechi hanno lanciato gas lacrimogeni sui migranti che, nella loro disperazione per continuare il loro viaggio verso gli Stati Uniti, hanno risposto con pietre e bastoni. “Andiamo in Messico”, gridavano i migranti di questa nuova carovana, che ora si dirige alla dogana messicana, dove c’è una forte presenza di polizia.

Durante quello scontro, con momenti di alta tensione per la presenza di bambini e il tentativo delle madri di toglierli dalla linea di fuoco, si sono registrati dei feriti, anche se per il momento non se ne conosce il numero. “Non intendo perché facciano questo. Forse i bambini non hanno diritto?”, gridava un uomo tra le lacrime, che si lamentava anche della possibile morte di qualcuno dei piccoli.

Il morto ha ricevuto l’impatto di un proiettile di gomma ed è morto mentre veniva trasportato dai pompieri guatemaltechi verso un centro assistenziale nel municipio di Ayutla, nel dipartimento sud occidentale di San Marcos. Finora la vittima, che ha ricevuto il colpo in testa, non è stata identificata dalle autorità.

Da parte sua, il Governo del Messico nega che la polizia abbia ucciso l’honduregno alla frontiera con il Guatemala e ha detto che la Polizia Federale non era armata durante lo scontro con i migranti centroamericani, per cui non sarebbe la causa della morte di un honduregno, come hanno denunciato i pompieri volontari.

“La Polizia Federale, come testimoniano dei visitatori della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (CNDH) e organizzazioni non governative presenti, non portava alcuna arma, neppure proiettili di plastica, che sono considerati non letali”, ha detto ai media il titolare della Segreteria di Governo, Alfonso Navarrete.

Senza fare riferimento al morto, Navarrete ha affermato che la Polizia Federale e il personale della migrazione non portavano armi nel violento alterco alla frontiera nel quale i migranti hanno rotto la prima recinzione della frontiera, forzando l’entrata al ponte internazionale tra il Guatemala e il Messico, fatto simile a quello avvenuto il 19 ottobre.

A sua volta, ha precisato che le istruzioni date ai funzionari e alla forze di sicurezza “sono state chiare”: “Polizia disarmata, cercando di esortare a documentare la propria entrata in Messico in modo pacifico e ordinato”.

Una prima carovana di migranti, ora formata da più di 7 mila persone, è partita il 13 ottobre da San Pedro de Sula (Honduras) diretta negli USA e gran parte di quella marcia attualmente attraverso il Messico, dopo aver attraversato il Guatemala. Mentre, questa seconda carovana, formata da circa 1500 persone, sta attraversando il Guatemala dispersa in vari gruppi, anche questa con l’obiettivo di giungere negli USA.

Per i prossimi giorni si prevede l’arrivo di un altro gruppo di migranti salvadoregni, ugualmente senza documenti, che questa domenica sono usciti dal proprio paese. Il presidente Donald Trump ha minacciato di chiudere la frontiera del suo paese con il Messico se non si fermano quelle carovane di migranti centroamericani, anche se la Casa Bianca non ha spiegato come si potrebbe “chiudere” militarmente una frontiera di più di 3.200 chilometri, che includono parte del Rio Bravo.

Trump ha anche avvertito Honduras, Guatemala ed El Salvador che gli taglierà gli aiuti economici se non bloccano l’avanzata della carovana né evitano, in generale, che i propri cittadini emigrino verso il nord, oltre a criticare il Messico per non fermarla.

(Con informazioni di EFE)

29 ottobre 2018 

Resumen Latinoamericano / Cuba Debate

Caravana de migrantes decide cruzar el río Suchiate

#CaravanaDeMigrantes Miles de mujeres, niños y hombres hondureños decidieron cruzar el río Suchiate, ante la militarización de la frontera con México y la represión.Mientras tanto, la policía federal mexicana los acosa con un helicóptero para obligarlos a no cruzar el río.Vía: Prensa Comunitaria

Gepostet von Desinformémonos am Montag, 29. Oktober 2018

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Un muerto y varios heridos tras la llegada de la segunda caravana de migrantes a México” pubblicato il 29/10/2018 in Resumen Latinoamericano, su [http://www.resumenlatinoamericano.org/2018/10/29/un-muerto-y-varios-heridos-tras-la-llegada-de-la-segunda-caravana-de-migrantes-a-mexico/] ultimo accesso 30-10-2018.

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