Donne Unite contro Bolsonaro effettuano manifestazioni in tutto il Brasile


Sabato scorso (29) in tutto il Brasile hanno avuto luogo centinaia di manifestazioni. Donne, giovani, LGBT sono scese nelle strade per dire #LuiNo [#EleNão].

Nel campo e nelle città, le mobilitazioni si nutrono della cultura popolare per allontanare dalle urne elettorali la minaccia di una candidatura neofascista.

Presenti nei principali centri urbani ed essendo presenti nelle zone rurali, le donne del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) si sono unite alle altre lavoratrici e studentesse di tutto il paese. Per Kelli Mafort, della direzione nazionale del MST, il voto è sempre stato uno strumento di lotta.

“Agli inizi del secolo scorso, solo gli uomini potevano votare. Quando nel 1932 si conquistò il diritto al voto femminile, furono allontanate dalle urne le donne povere e nere. Per questo oggi il nostro voto acquisisce i colori della lotta”, dice.

Mafort spiega che in queste elezioni le forze fasciste e conservatrici si esprimono attraverso il candidato del Partito Social Liberale (PSL), Jair Bolsonaro, e lottare contro di lui è lottare contro il machismo, il razzismo, l’omofobia e tutte le forme di pregiudizio e discriminazione.

“Andiamo in strada per lottare, lottare contro di lui, in difesa di terra, lavoro, casa e uguaglianza”, spiega la Mafort facendo riferimento all’autoritarismo presente nel discorso del candidato.

Il MST fa un appello affinché i propri militanti, seguaci e amici del Brasile e di altri paesi si mobilitino in questo momento decisivo della lotta di classe. In Brasile, si calcola che ci siano state minimo 29 manifestazioni in 24 stati.

“Ci incontriamo nelle strade, da dove non siamo mai uscite. Il 29 è come un 8 Marzo che non è finito. È lotta e audacia, con il violetto, il rosso e striscioni fioriti. Questa è la volontà, la bellezza e la mistica della lotta delle donne. Andiamo nelle strade, compagne. Lui no! Lui mai!”, convoca la Mafort.

Solo nello stato del Pará, ci sono più di 10 manifestazioni organizzate in diverse regioni. A João Pessoa, capitale del Paraíba, avrà luogo il Festival Culturale per la Vita delle Donne prima della manifestazione #LuiNo, dove si mobiliterà una moltitudine. A Maceió, capitale dello stato di Alagoas, nella programmazione ci saranno esibizioni di maracatu [una manifestazione culturale del nordest del Brasile], di hip-hop femminista e altre iniziative della cultura popolare.

Nel Manifesto delle Donne Unite contro Bolsonaro, loro precisano che le principali ragioni delle manifestazioni, sono il fatto che Bolsonaro abbia appoggiato la riforma del lavoro, di difendere un modello di sicurezza fallito che causa lo sterminio delle gioventù nere, i preconcetti contro i LGBT, le sue dichiarazioni misogine e il timore del ritorno della dittatura militare.

Foto: Brasil de Fato

29 settembre 2018

Resumen Latinoamericano

 

A Brasilia, 30 mila persone.

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Mujeres Unidas contra Bolsonaro realizan manifestaciones en todo Brasil” pubblicato il 29/09/2018 in Resumen Latinoamericano, su [http://www.resumenlatinoamericano.org/2018/09/29/mujeres-unidas-contra-bolsonaro-realizan-manifestaciones-en-todo-brasil-el-29-de-septiembre/] ultimo accesso 30-09-2018.

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