Dal lato dell’impunità


Il repressore Jorge “El Tigre” Acosta.

Per il “sovraffollamento carcerario”, il Governo ha proposto i domiciliari per 96 repressori.

Il Servizio Penitenziario Federale, che dipende dal Ministero della Giustizia, ha sollecitato i magistrati penali a valutare se concedere la libertà condizionale o la detenzione domiciliare a 96 condannati per delitti di lesa umanità. Tra i possibili beneficiari ci sono repressori come il “Tigre” Acosta, il “Turco” Julián e l’ex cappellano Christian Von Wernich.

Con l’argomento che le carceri sono sovraffollate, il Servizio Penitenziario Federale (SPF) che dipende dal Governo di Mauricio Macri ha sollecitato diversi magistrati del Tribunale Penale di concedere il beneficio della libertà condizionale o la detenzione domiciliare a 96 repressori condannati per delitti di lesa umanità nell’ultima dittatura. Alcuni di loro sono l’ex capo dei Servizi Segreti dell’ESMA Jorge “Tigre” Acosta, il torturatore Julián Simón (“El Turco Julián), il medico navale Carlos Capdevilla, le ex spie Antonio Pernías e Raúl Gulielminetti, e l’ex cappellano Christian Von Wernich.

Secondo quanto è stato diffuso, il progetto è stato sottoscritto 31 gennaio dal direttore generale del Regime Correzionale del SPF, Fernando Martínez. Comprende un totale di 1111 detenuti, che fanno parte delle eccedenze che decomprimerebbero la situazione che c’è nelle carceri di tutto il paese.

La nota con la richiesta includeva otto elenchi con i nomi dei beneficiari ed è stata indirizzata al Sistema di Coordinamento e Controllo Giudiziario delle Unità Carcerarie, a carico del giudice di Cassazione Gustavo Hornos.

L’elenco fa riferimento a “internati per lesa umanità maggiori di 70 anni” e ad altri “che si autopercepiscono come gay, lesbiche, bisessuali, transgender e intersessuali”, così come anche persone disabili e “internate ospitate con figli”. La richiesta è fondata sulla proposta presentata dalla Corte Suprema al Ministero della Giustizia affinché decomprimi la situazione nelle carceri federali.

Secondo quanto ha pubblicato Infobae, la richiesta è stata inviata anche alla Difensoria Generale della Nazione, alla Procura Penitenziaria e al ministero di cui è titolare Germán Garavano. L’argomento per beneficiare i repressori è la loro età, tutti hanno 70 anni o più.

Il “Tigre” Acosta, “El Turco Julián”, Capdevilla, Von Wernich e l’ex agente dell’intelligence Raúl Gulielminetti, Adolfo Donda e l’ex procuratore Gustavo Modesto Demarchi, sono alcuni dei beneficiati. C’è anche un ex membro del Clan Puccio, Guillermo Fernández Laborda, che nel 2015 la Corte Suprema ha condannato all’ergastolo.

06 marzo 2018

Página/12

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Del lado de la impunidad” pubblicato il 06/03/2018 in Página/12su [https://www.pagina12.com.ar/99778-del-lado-de-la-impunidad] ultimo accesso 08-03-2018.

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