“L’ordine è sradicare o sradicare”


Tumaco (Colombia), 15 contadini assassinati e più di 50 feriti.

Le notizie non potevano essere peggiori e giungono a cascata durante le prime ore della notte di giovedì 5 ottobre. Le informazioni, provenienti dalla zona di Alto Mira e Frontera, frazioni Tandil, Brisas, Puerto Rico ed El Divorcio, municipio di Tumaco, hanno incominciato col denunciare l’assassinio di 4 contadini, ai quali se ne sono aggiunti 9; venerdì 5 i morti sono già 15 e i feriti “più di 50”, che sono stati colpiti dagli spari delle armi dell’Esercito e della Polizia Nazionale.

Le azioni militari che sono terminate con un saldo da massacro hanno avuto luogo nel quadro del piano del governo nazionale di sradicare le coltivazioni di coca che pullulano nelle diverse zone della geografia nazionale. Decisione governativa che contraddice quanto concordato con le FARC al momento della firma degli accordi che hanno dato luogo a loro disarmo e alla smobilitazione: concordare con le comunità la sostituzione delle coltivazioni illecite, applicando piani alternativi per l’economia agraria per permettere a migliaia di famiglie contadine di vivere in modo degno.

Secondo le informazioni di Asominuma, i fatti sono avvenuti “Nell’ambito di manifestazioni pacifiche che sono state portate avanti da parte delle comunità contadine […] da giovedì 28 settembre […] in differenti frazioni […] riguardo la concertazione e la volontarietà che devono caratterizzare i processi di sostituzione delle coltivazioni di uso illecito”.

La Commissione nazionale dei diritti umani del coordinamento dei coltivatori di coca, papavero e marijuana, informa che, contrariamente a quanto concordato,  il 29 settembre in questa zona sono sbarcate da due elicotteri “[…] truppe della polizia e dell’esercito, sono giunte con l’ordine di sradicare tutte le coltivazioni di coca. La comunità dialoga con loro, che dicono che l’ordine è sradicare o sradicare e si sarebbero fermati solo se fosse giunto un ordine presidenziale, che lì si trovano 800 agenti e che il giorno 30 ne sarebbero arrivati altri 800”. Da parte loro i contadini riescono a riunire fino a 1.000 abitanti di questa regione.

Secondo quanto si può concludere su quanto accaduto, dopo vari giorni di azioni di forza e di tensione tra gli uomini in divisa e i contadini, che chiedono la presenza delle Nazioni Unite e di delegati civili del governo nazionale, azione di forza tra coloro che vogliono “sradicare o sradicare” e i contadini che chiedono alternative economiche realizzabili che così possano scaturire, la situazione giunge al limite: i contadini fermi sui propri diritti e gli uomini in divisa intransigenti fermi sul potere delle loro armi, intransigenza che porta ad un limite impensabile: l’uso delle loro armi contro centinaia di persone disarmate, riportando come risultato finale il saldo già registrato.

Da parte sua, l’Esercito informa che i morti sono il risultato di un’incursione di un gruppo armato dissidente delle FARC, che ha lanciato “[…] almeno cinque cilindri bomba contro i membri della forza pubblica e contro la folla, che si trovava nel luogo, e dopo hanno attaccato i manifestanti e le autorità con un fuoco indiscriminato di fucili e mitragliatrici”.

Una spiegazione per negare la verità dei fatti? Una spiegazione per guadagnare tempo? Una spiegazione per confondere l’opinione pubblica? Come in altre occasioni è successo, così potrebbe essere, fatto che significherebbe che siamo di fronte ad un’operazione di controinformazione che permetterà di vedere la realtà dei fatti solo dopo vari anni.

Nonostante ciò, e come un indizio non disdegnatile sull’attore che ha consumato questo massacro, abbiamo la richiesta del governo degli Stati Uniti, che poche settimane fa ha annunciato al governo colombiano che se non voleva che le relazioni tra ambedue soffrissero un deterioramento, doveva sradicare le coltivazioni di coca. Non è casuale, pertanto, che i militari trasferiti in questo territorio dicessero ai contadini che “L’ordine è sradicare o sradicare”, non importa come, così lo conferma la quantità di morti e feriti.

06 ottobre 2017

desde abajo

 

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
La orden es erradicar o erradicar” pubblicato il 06-10-2017 in desde abajosu [https://www.desdeabajo.info/colombia/32567-la-orden-es-erradicar-o-erradicar.html] ultimo accesso 07-10-2017

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