FARC ed ELN raggiungono un accordo per porre termine ai reciproci scontri


Le due principali organizzazioni ribelli della Colombia hanno annunciato in un comunicato di aver raggiunto un accordo per porre termine nel dipartimento colombiano di Arauca agli scontri interni reciproci ed hanno riconosciuto, facendo autocritica, i danni causati alla popolazione.

Guerriglieri delle FARCGuerriglieri dell'ELN

Datato 14 settembre, il documento è sottoscritto dal Comando dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) e dalla Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC).

Secondo il Comunicato pubblicato da vari siti web, i comandanti di ambedue gli eserciti ribelli si sono riuniti sulle montagne di Arauca dove hanno analizzato e dibattuto sulla necessità di porre termine alle lotte interne.

Hanno riconosciuto: “Siamo autocritici nel riconoscere i danni ed i mali causati alla popolazione, sono episodi dolorosi e lamentevoli le conseguenze. Pertanto, porgiamo il nostro grande dispiacere e le scuse a tutti coloro che sono stati colpiti”.

Le guerriglie hanno confermato che la lotta armata che portano avanti è per difendere gli interessi del popolo con l’obiettivo di rifondare la Colombia.

Nel comunicato congiunto hanno qualificato come sciagurato e assurdo lo scontro tra le due organizzazioni ed hanno asserito che a partire da questo momento eviteranno “di tornare nel futuro a ripetere un tale errore”.

Hanno anche osservato che l’incontro tra le due guerriglie sarà un “valido stimolo alla resistenza araucana e dei colombiani”, che però “sarà oggetto di provocazioni e versioni tendenziose da parte della campagna anti insurrezionale”.

Dopo l’incontro, tanto l’ELN che le FARC hanno annunciato il loro impegno a lasciare da parte le differenze e ad “incoraggiare il ritorno dei contadini alle proprie terre”, a causa della grande espulsione di abitanti che c’è, risultato di più di cinquanta anni di conflitto interno tra i ribelli e l’Esercito.

In questa nuova fase le organizzazioni cercheranno di “ricostruire la confidenza e la speranza verso questa insorgenza che appartiene all’eroica stirpe del popolo araucano”.

Per ultimo, hanno ricordato che nel Bicentenario del grido di indipendenza si mantengono degni nella loro lotta contro l’occupazione militare statunitense, lo sfruttamento generato dalle multinazionali e le politiche applicate dall’oligarchia colombiana.

Al momento, le richieste della società civile di un dialogo di pace tra gli insorti ed il governo nazionale continuano ad essere bloccate, poiché il nuovo presidente Juan Manuel Santos ha rifiutato qualsiasi intento di colloqui.

Secondo calcoli ufficiali, durante questo mese i combattimenti tra gli insorti e la Forza Pubblica hanno lasciato un saldo di 40 poliziotti e militari morti.

A seguire riproduciamo il contenuto integrale del comunicato congiunto:
Comunicato:

 
Non più scontro tra rivoluzionari

Le direzioni guerrigliere dell’Oriente Colombiano, che comprende Arauca, Casanare, Boyacá, e parte dei Santander, assistite dai nostri massimi comandi del Segretariato Nazionale e del Comando Centrale, annunciano che è definitivamente terminato il tragico scontro che c’era nel dipartimento di Arauca tra le FARC-EP e l’ELN.

 
Ci siamo riuniti nel dipartimento di Arauca con grande franchezza, fraternità e cameratismo per affrontare le cause che portarono ad uno sfortunato ed assurdo scontro tra organizzazioni sorelle. Raccogliamo ed accettiamo, nello spirito e alla lettera, l’accordo di dicembre 2009 delle due direzioni nazionali.
amo un fraterno abbraccio ai combattenti, ai militanti e al popolo araucano.

Abbiamo realizzato una profonda riflessione sulle cause che provocarono lo scontro e lavoreremo per apportare soluzioni, però soprattutto evitando di tornare nel futuro a ripetere un tale errore.
Siamo autocritici nel riconoscere i danni ed i mali causati alla popolazione, sono episodi dolorosi e lamentevoli le conseguenze. Pertanto, porgiamo il nostro grande dispiacere e le scuse a tutti coloro che sono stati colpiti.
 
Questo nuovo incontro tra organizzazioni sorelle è un valido stimolo alla resistenza araucana e dei colombiani. Senza dubbio, sarà oggetto di provocazioni e versioni tendenziose da parte della campagna anti insurrezionale.
 
Le conclusioni alle quali siamo giunti, ratificano che le differenze dobbiamo risolverle animati a trarre da quelle forza e decisioni costruttive, e a forgiare cammini unitari.
 
Usciamo da questa riunione, impegnati ed animati a mettere il maggior impegno per cicatrizzare ferite, a fraternizzare pienamente, ad incoraggiare il ritorno dei contadini alle proprie terre, a ricostruire la confidenza e la speranza verso questa insorgenza che appartiene all’eroica stirpe del popolo araucano.
 
Confermiamo che i nostri combattenti e le nostre armi, garantiscono la difesa degli interessi dei nostri popoli, promuovendo il combattimento per la Nuova Colombia a cui abbiamo apportato tante lotte e sacrifici.
 
In questo Bicentenario del grido di indipendenza, ci riempiamo di dignità e grandezza contro l’occupazione militare nordamericana, il saccheggio delle multinazionali ed il servilismo di questa oligarchia dalla quale ci si aspettano privilegi per i potenti e sciagure per i deboli. Incoraggiamo il nostro popolo a replicare le più grandi ed eroiche giornate per una definitiva indipendenza, per la Pace, la Giustizia e la Felicità Sociale.

Infine inviamo un fraterno abbraccio ai combattenti, ai militanti e al popolo araucano.

 
 

Fronte Orientale di Guerra dell’Esercito di Liberazione ELN
Blocco Orientale delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia Esercito del Popolo FARC-EP
COMANDO CENTRALE DELL’ELN
SEGRETARIATO DELLE FARC-EP
Montagne di Arauca, 14 settembre 2010

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca da
Agenzia, FARC y ELN alcanzan acuerdo para finalizar confrontaciones entre sí, traducido para Rebelión por S., pubblicato il 17-09-2010 su [http://www.rebelion.org/noticia.php?id=113150&titular=farc-y-eln-alcanzan-acuerdo-para-finalizar-confrontaciones-entre-sí-], ultimo accesso 17-09-2010.

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