Un giorno come oggi di 32 anni fa…
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 18-11-2015
“La notte è venuta avanti sotto i grandi alberi e, aiutati da torce a mano, questi uomini e donne fanno un tetto con un telo di plastica su una corda come traversa, legano le loro amache, cercano legna secca e, dando fuoco ad una busta di plastica, accendono il fuoco. Prosegui la lettura »
La dolorosa resistenza dei Guaraní Kaiowá
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Brasile il 17-11-2015
L’altro giorno ho visto il video in cui un proprietario terriero dello stato del Mato Grosso do Sul, Brasile, diceva che la sua famiglia era padrona di quelle terre perché loro erano gli “eliminatori del selvaggio” (conquistatori). Prosegui la lettura »
Undici arresti e un Mapuche grave dopo che un carabiniere gli ha sparato in un terreno della forestale Cautin
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 16-11-2015
Los Sauces/ Un lonko (capo, ndt) grave con una ferita da proiettili di 9 mm e più di 11 comuneri mapuche arrestati sono il risultato di una operazione di polizia che è terminata con lo sgombero di una comunità che da una settimana stava facendo controllo territoriale in un terreno ancestrale che è usurpato dall’impresa Forestale Cautin.
Quelli in Basso
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 16-11-2015
La persecuzione, l’arresto, le bastonate e le vessazioni contro i normalisti di Ayotzinapa dello scorso 11 novembre non devono essere letti come un caso isolato di repressione contro studenti che hanno sequestrato degli autobus e un camion, ma come l’inizio di un’offensiva finalizzata al discredito, alla criminalizzazione e all’annichilimento di un movimento guidato dai familiari e compagni dei 43 normalisti scomparsi più di 13 mesi fa a Iguala.
Cade la montatura della “Giustizia” colombiana contro il cofondatore dell’ANNCOL
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 13-11-2015
Dopo l’aggressione a Tixtla riappaiono tutti i normalisti: 13 liberati e 7 feriti
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 12-11-2015
I 20 normalisti che a mezzanotte ancora non si erano presentati nella scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, dopo l’attacco poliziesco dei granatieri nel distretto Tixtla-Chilpancingo, sono già riapparsi secondo quanto informa il portavoce degli studenti, Omar García. Anche l’avvocato nel caso di Iguala, Vidulfo Rosales, ha confermato il dato e il ritorno dei giovani.
Venti studenti non sono ancora ricomparsi dopo l’attacco dei granatieri
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 12-11-2015
Sono ancora 20 gli studenti di Ayotzinapa di cui non si conosce la dimora, dopo l’attacco subito nel pomeriggio da parte dei granatieri statali e federali, nella strada della località di Tixtla del Guerrero, vicino alla scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos. Verso le otto della notte erano 54 i normalisti di cui non si conosceva dove fossero, ma nelle ultime tre ore trenta di loro sono riusciti ad avvicinarsi alla Normale.
La fine del ciclo progressista
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 10-11-2015
Ognuno sceglie il luogo dal quale guardare il mondo, ma questa scelta ha delle conseguenze e determina ciò che si può vedere e ciò che irrimediabilmente sfugge. Il punto di osservazione non è mai un luogo neutrale, così come non lo può essere colui che osserva. Prosegui la lettura »
Il nuovo presidente del Guatemala: un comico sostenuto dall’ala più reazionaria dell’esercito
Scritto da ccarlosfonseca in Guatemala il 08-11-2015
Jimmy Morales, 46 anni, segretario del Frente de Convergencia Nacional, partito nazionalista di destra, è il nuovo presidente del Guatemala. La schiacciante vittoria sulla candidata dell’Unidad Nacional de la Esperanza, Sandra Torres, ottenuta con il 67,44% delle preferenze e un milione di voti in più non lascia spazio ai dubbi, Morales – maglietta della nazionale guatemalteca indosso – è sceso in campo al momento giusto e ha sbaragliato la concorrenza dei tradizionali partiti politici del Paese, travolti dagli scandali di corruzione e pressati dalle inedite mobilitazioni popolari degli ultimi mesi.
Famatina lo ha fatto di nuovo!
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 06-11-2015
Gli abitanti di Angulos, un paese nel dipartimento di Famatina, nella provincia argentina di La Rioja, è riuscita a far ritirare dalle loro terre un nuovo progetto di sfruttamento minerario. In questo caso si tratta della compagnia saltegna MI.DA.IS. (SH), che si ritirerà dallo sfruttamento dell’oro che aveva sul Río Blanco, nella località di Angulos. Prosegui la lettura »
Appello a rafforzare la partecipazione della società nei dialoghi di Pace
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 05-11-2015
Al governo nazionale
Alle organizzazioni e associazioni di donne
Ai popoli indigeni, afrodiscendenti e contadini
Caso Oxy: Ecuador condannato a pagare un miliardo di dollari
Scritto da ccarlosfonseca in Ecuador, Stati Uniti il 04-11-2015
Il Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative agli investimenti (nell’acronimo spagnolo Ciadi, in quello inglese Icsid), organo della Banca Mondiale con sede a Washington, ha confermato la condanna inflitta a Quito: Prosegui la lettura »
Né rifugiati né migranti: creatori di mondi altri
Scritto da ccarlosfonseca in Mondo il 03-11-2015
Nel seminario “Il pensiero critico di fronte all’idra capitalista” realizzato lo scorso maggio dall’EZLN, il subcomandante insorgente Galeano ha spiegato che nei prossimi decenni fino al 40% della popolazione del mondo sarà di lavoratori emigranti, ossia approssimativamente tre miliardi di persone, “senza lavoro, senza terra, senza patria, che si spostano da un lato all’altro”. Prosegui la lettura »
L’impatto delle Città Modello si evidenzia nelle comunità garifune
Scritto da ccarlosfonseca in Honduras il 02-11-2015
Le comunità garifune stanno subendo il forte impatto della creazione delle Zone Speciali di Sviluppo Economico, ZEDE, conosciute come Città Modello, che provocano violazione dei diritti dei popoli, tra cui la consultazione preventiva, libera e informata. Prosegui la lettura »
L’ELN: dai campi del Boyacá
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 31-10-2015
Ogni morte include un dramma e ogni atto di guerra un dolore, ma obbligano anche ad un’analisi del prima e del dopo. Il processo con l’ELN non può essere valutato attraverso luoghi comuni. Prosegui la lettura »



















