Perù: A processo per terrorismo i dirigenti sociali di Ayacucho


Javier Bedía Prado

Lo stato peruviano porta avanti il processo per terrorismo contro otto membri del Fronte di Difesa del Popolo dell’Ayacucho (Fredepa), per i quali chiede fino a 20 anni di carcere.

Martedì 31 marzo, il Potere Giudiziario ha iniziato la fase orale del processo ai militanti del Fredepa, criminalizzati a seguito delle proteste per il colpo di stato contro il presidente Pedro Castillo, effettuato dall’ultradestra nel dicembre del 2022.

Gli attivisti furono arrestati nel gennaio del 2023, accusati di appartenere ad un’organizzazione terrorista, un metodo per minacciare i lottatori sociali delle regioni andine del Perù, dove si realizzavano massicce mobilitazioni nelle quali i poliziotti e i militari assassinarono 50 persone, dieci di loro nell’Ayacucho, situata nella Sierra Sur Central Andina, tra il dicembre del 2022 e il gennaio del 2023.

Associazione dei Familiari delle Vittime del 15 dicembre 2022 ad Ayacucho.

Nell’accusa formulata dal Pubblico Ministero, si considera che la posizione del collettivo a favore della creazione di un’assemblea costituente, una delle principali richieste popolari in quel contesto di crisi politica, si configura come un atto di terrorismo. Non c’è nessuna prova di apologia della violenza. Nonostante ciò, la procura li associa ad “attività di propaganda e agitazione” di Sendero Luminoso, organizzazione terrorista che dichiarò la lotta armata allo stato peruviano nel 1980 e che smise di esistere nel 1992.

“Il processo ha un impatto nelle regioni meridionali, andine. È una misura di intimidazione contro i dirigenti dei movimenti sociali, per bloccare la protesta della popolazione. Il messaggio è che, se lotti, se denuncia abusi, se chiedi l’assemblea costituente, andrai in prigione”, ha dichiarato per Avispa Midia, Estefany Alanya, ex vicepresidente del Fredepa.

Estefany Alanya, ex vicepresidente del Fredepa.

Le otto persone accusate sono Rocío Leandro Melgar, Alejandro Manay Pillaca, Piero Giles Gamboa, Yulisa Gómez Ayala, Fernando Quinto Cuba, Alex Gómez Falcón, Clido Canales Tantalean ed Estefany Alanya Chumbes. I processati hanno già scontato tra i sei e i 18 mesi di prigione preventiva.

Il Fronte di Difesa del Popolo dell’Ayacucho è un’organizzazione che riunisce basi di ambienti urbani e contadini, con sei decenni di storia di legittima partecipazione politica nella vita sociale di questa regione del sud andino del Perù. Il Fredepa è stato oggetto di persecuzione per ideologia dagli anni della guerra insurrezionale-controinsurrezionale, il cui epicentro fu l’Ayacucho, dove Sendero Luminoso iniziò la sua lotta armata nel 1980.

Montatura ed uso politico

In questo caso, la Direzione Contro il Terrorismo (Dircote) aprì un’indagine sul Fredepa mesi prima della retata, dopo la partecipazione del collettivo ad un colloquio internazionale organizzato da alcune università nel quale si dibatté sulla violenza statale. Nonostante non ci siano prove, le richieste di archiviazione del processo sono state rifiutate.

La fase orale del processo è iniziata nonostante ci siano ricorsi in appello ancora pendenti e la raccomandazione dell’avvocatura di sospendere la prima udienza. Nel contesto delle elezioni generali da realizzarsi nella prossima domenica 12 aprile, gli attivisti ne osservano un uso politico congiunturale.

“Per economia processuale, si è dovuto aspettare la fase orale. Per la difesa penale, l’ipotesi della procura è debole, per questo hanno accettato la riduzione della richiesta di prigione per quattro processati. Come approccio politico, il processo ha un messaggio in questo contesto di elezioni. Siamo stati chiari nel porci contro le politiche neoliberali. Questa è una montatura per giustificare la violenza, per minacciare coloro che protestano, per attribuire ai processati la responsabilità dei massacri”, ha aggiunto l’attivista durante una comunicazione con questo medium.

Per quattro dei processati, la sanzione richiesta nella causa penale è stata ridotta a 10 anni di prigione, mentre per gli altri quattro è stata mantenuta la richiesta di una condanna di 20 anni. La procura chiede il pagamento di una riparazione civile individuale di 2 milioni di soles (circa 550.000 dollari). Il ricorso affinché sia considerata una pena di 10 anni per gli otto processati è stata appellata dal Pubblico Ministero, ma ancora non è stata effettuata l’udienza per risolverlo.

Al momento della loro detenzione, gli attivisti furono portati via da agenti della Dircote in veicoli senza targa alla caserma militare Los Cabitos, ad Ayacucho, un simbolo del terrorismo di stato durante la guerra interna. Dopo li trasferirono in aereo a Lima, senza che potessero comunicare con i difensori legali. Per queste procedure, i loro familiari denunciano il loro sequestro da parte dello stato.

Proteste contro l’ex presidente Dina Boluarte ad Ayacucho, 2024.

La criminalizzazione per ideologia è aumentata in Perù nell’ultimo decennio. Al caso di Ayacucho si aggiungono due processi di massa per apologia di terrorismo e affiliazione ad organizzazione terrorista. Nel 2024, a 43 membri del Movimento per l’Amnistia e i Diritti Fondamentali (Movadef), (sequestrati nell’operazione Perseo nel 2014), furono sentenziate pene tra i 15 e i 35 anni di carcere. Questo fu il primo processo per terrorismo, dalla fine della guerra interna, ad un gruppo di attivisti, tra loro ex militanti di Sendero Luminoso.

Nel 2020 fu realizzata l’operazione Olimpo, nella quale furono arrestate circa 80 persone dopo la settimana di proteste contro il colpo di stato delle fazioni conservatrici del Congresso. L’indagine di polizia, aperta nel 2015, include 94 persone. Sulla base di informazioni della Dircote, la procura segnala i processati per aver realizzato attività per ricostruire Sendero Luminoso, anche se non ci sono prove che sostengano l’accusa.

Foto in alto: Manifestazione in Perù per chiedere le dimissioni della presidente Dina Boluarte, insediatasi dopo il colpo di stato effettuato nel dicembre del 2002.

7 aprile 2026

Avispa Midia

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Javier Bedía Prado, Perú lleva a juicio por terrorismo a líderes sociales de Ayacucho”, pubblicato il 07-04-2026 in Avispa Midia, su [https://avispa.org/peru-lleva-a-juicio-por-terrorismo-a-lideres-sociales-de-ayacucho/] ultimo accesso 16-04-2026.

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