Il rappresentante dell’ONU nel paese avverte sull’impatto “sistemico e sempre più grande” della crisi energetica, che colpisce il sistema sanitario, l’accesso all’acqua, gli alimenti e il trasporto. L’isola è da più di tre mesi senza combustibile sufficiente.
Questo lunedì il coordinatore dell’ONU residente a Cuba, Francisco Pichón, ha avvertito sul deterioramento della situazione umanitaria nel paese, aggravata dalla crisi energetica e che si aggiunge agli effetti dell’uragano Melissa.
La scarsezza di combustibile è peggiorata dopo che Washington ha bloccato a fine gennaio l’entrata nella nazione caraibica delle forniture di petrolio.
Nonostante l’arrivo di limitate forniture di combustibile, incluso un recente carico di petrolio inviato dalla Russia a cui gli Stati Uniti hanno permesso la settimana passata di attraccare nonostante il blocco, “le necessità umanitarie nel paese continuano ad essere molto pressanti e persistenti”, ha affermato Pichón.
Il sistema delle Nazioni Unite, insieme all’Ufficio di Coordinamento degli Affari Umanitari, ha lanciato un piano d’azione aggiornato che dà la priorità all’accesso all’energia come punto centrale della risposta.
Il piano cerca di assistere circa due milioni di persone in 63 municipi di otto province, di fronte al milione contemplato inizialmente.
“La crisi energetica sta avendo un impatto umanitario sistemico sempre più grande, che colpisce tutti gli aspetti della vita quotidiana a Cuba: la salute, l’acqua e il risanamento, i sistemi alimentari, l’educazione, il trasporto e le telecomunicazioni. Il paese, inoltre, è da più di tre mesi senza combustibile sufficiente”, ha detto Pichón ai giornalisti a New York in videoconferenza.
E ha aggiunto che “le conseguenze umanitarie, come c’è da aspettarsi, continuano ad aggravarsi ogni giorno nonostante i recenti sforzi della Federazione Russa nel fornire combustibile”.
Migliaia di bambini senza vaccini, lezioni o in attesa di interventi chirurgici
Tra i dati più preoccupanti, risaltano più di 96.000 interventi chirurgici rinviati, inclusi quelli di 11.000 bambini. 32.000 donne incinte si trovano a rischio a causa dell’instabilità nell’accesso ai servizi prenatali, mentre 3.000 bambini devono affrontare ritardi nelle vaccinazioni.
La popolazione, inoltre, subisce prolungate interruzioni dell’energia elettrica, e un milione di persone è stata danneggiata giacché dipende dalla fornitura d’acqua mediante camion.
Quasi mezzo milione di bambini e adolescenti deve assistere ad una giornata ridotta di lezioni.
Anche gli anziani stanno subendo le conseguenze della crisi. Pichón ha ricordato che Cuba è il paese con maggiore popolazione di anziani dell’America Latina, e questo, ovviamente, aggrava ancor più la loro vulnerabilità.
“Si tratta di persone che dipendono dal buon funzionamento dei sistemi e che hanno bisogno che i medici si presentino nei centri di salute”, ha precisato.
Una volta di più, l’ONU punta sulle rinnovabili
Secondo quanto pubblicato nelle reti sociali, i cubani si stanno arrangiando per far fronte alla crisi, come un ingegnere che ha adattato la propria auto per usare il carbone vegetale invece del combustibile.
Nel caso dell’ONU, l’Organizzazione punta a diminuire la dipendenza dal combustibile. Le soluzioni proposte includono sistemi di irrigazione alimentati da energia solare, pannelli solari per ospedali e scuole, il rafforzamento delle infrastrutture di pompaggio dell’acqua con energia rinnovabile e predisporre impianti energetici che garantiscano la continuità dei servizi essenziali.
Nonostante ciò, il coordinatore ha avvertito che c’è bisogno del sostegno della comunità internazionale: sono necessari 94 milioni di dollari per implementare la risposta, con un deficit attuale vicino ai 60 milioni.
Pubblicato originariamente in Noticias ONU
7 aprile 2026
Desinformémonos
| Traduzione del Comitato Carlos Fonseca: |
| “Crisis energética en Cuba: las necesidades humanitarias persisten a pesar del suministro de combustible”, pubblicato il 07-04-2026 in Desinformémonos, su [https://desinformemonos.org/crisis-energetica-en-cuba-las-necesidades-humanitarias-persisten-a-pesar-del-suministro-de-combustible/] ultimo accesso 13-04-2026. |






