Colombia: Dalla pace totale alla guerra totale con l’aiuto di Trump


Gearóid Ó Loingsigh

Petro ha parlato molto su come prenderebbe le armi di fronte ad una invasione yankee. Ma in realtà, va a negoziare l’ingerenza degli USA negli affari interni del paese.

Quando cominciò la presidenza, Petro annunciò una proposta magniloquente, che non è mai arrivata ad essere un piano ben pensato, di Pace Totale, come dire, raggiungere accordi di smobilitazione con la guerriglia dell’ELN (in meno di tre mesi, disse) e con i gruppi criminali come il Clan del Golfo e altri. Non è stata mai una proposta realizzabile e ora neppure lui parla molto del suo piano. La proposta ora sembra essere “Total War” come alleato degli USA.

Prima dell’attacco al Venezuela e il sequestro del suo presidente Nicolás Maduro e di Cilia Flores, Petro aveva già dichiarato che l’ELN produceva cocaina in Venezuela e che questa è stata la ragione che sta dietro all’attacco con missili a Maracaibo. Non importa che detto attacco non sia mai avvenuto, né che il laboratorio di cocaina non sia mai esistito o che Petro avesse dovuto ritrattare la propria dichiarazione [1]. Sembrava un’altra delle stupidaggini e degli scatti di Petro, che non filtra ciò che pensa prima di dirlo. Ma no, Petro stava facendo un deliberato favore a Trump nel suo avvicinarsi al governo yankee.

Risulta che, mentre Petro gridava e rimproverava gli USA di cercare di ucciderlo o di incarcerarlo, i suoi funzionari avevano contatti segreti con Trump. Petro ha chiamato il popolo colombiano a marciare. Ha affermato in modo energico e veemente che se Trump avesse attaccato la Colombia, avrebbe risvegliato il giaguaro. Ma quel giaguaro non si è mai risvegliato, invece Petro gli ha dato un forte sedativo e ha chiamato Trump.

In una piazza pubblica, come un bambino piccolo applaudito da suo padre, Petro si è vantato che Trump aveva detto che era un grande onore parlare con lui, e con il suo ministro degli Affari Esteri, sorridendo come un bambino al quale hanno appena regalato dei dolci, quando Petro ha detto che dovrebbe andare a Washington [2]. Nel frattempo, il candidato presidenziale del Pacto Histórico, Iván Cepeda, in Spagna ha detto “Non sbagliatevi, il nostro governo e il nostro popolo non saranno obbligati ad inginocchiarsi né a sottomettersi alla sua volontà mediante insulti, pressioni, minacce o azioni militari. Non siamo una colonia né un protettorato yankee” [3].

Sembra che Cepeda abbia dimenticato la storia della Colombia. La Colombia è stata sotto il dominio statunitense per molto tempo. È precisamente compito della sinistra rompere questo, tanto materialmente come ideologicamente. Se non risponde agli USA, perché deve giustificare sempre la sua resa alle droghe. Cepeda ha criticato la complicità statunitense nel narcotraffico, menzionando Marco Rubio con il suo nome [4], e bisogna segnalare che la famiglia di quest’ultimo ha sì legami provati con il narcotraffico [5].

La Germania fornisce quasi tutto l’acido usato per produrre cocaina, ma non vedrai dichiarazioni che supplicano gli USA di riconoscere i suoi sforzi nella lotta contro il narcotraffico. Mai, mai li metteranno nella lista Clinton. Il presidente che si mette in luce su questo tema e in molti altri è Petro, come Duque, Santos, Uribe, Pastrana, Samper e tutti gli altri riprovevoli che occupano la carica. Un paese che permette agli USA di mantenere o usare sette basi militari nel proprio territorio non è indipendente, e sì, è una colonia.

Questa affermazione non è mia; è simile a quanto Petro o Cepeda avrebbero detto in altri occasioni, forse all’epoca del Plan Colombia o quando imprese straniere comprarono terreni da tutte le parti. La questione dell’occupazione straniera di terre è stata per molto tempo posta dal senatore Wilson Arias e l’attuale governo ha cercato di regolare mediante una legislazione che ancora non è stata approvata [6]. Qualsiasi studio sulla storia dell’industria petrolifera direbbe la stessa cosa, che gli USA dominano la Colombia. Cepeda lo sa, ma è un cinico disposto a travisare la verità.

Petro vuole farci credere che convincerà Trump a mettere da parte il petrolio e a puntare sulle fonti di energia pulita, e per persuaderlo offre l’America Latina in un vassoio.

“In una mia lettera dissi a Trump, all’inizio del suo governo, e di persona a Biden, che si sarebbe potuta stabilire un’alleanza statunitense se avessero utilizzato il grande potenziale annuale di energia pulita del Sudamerica: 1400 GW, mentre la domanda statunitense di energia proveniente dal petrolio e dal carbone è di 840 GW annuali, come dire, l’America Latina potrebbe generare il 100% delle necessità energetiche degli USA e questo sarebbe il passo più grande nella lotta per fermare la crisi climatica a favore della Vita” [7].

Questo è per il consumo pubblico. Non è reale. Trump non ne farà nulla di questo e lo sa. Questa dichiarazione cerca di simulare che ha cercato di parlare di grandi cose con Trump prima di cedere su punti chiave relativi alla sovranità e al conflitto armato nel paese.

Petro ha parlato molto di come prenderebbe le armi di fronte ad una invasione yankee e anche del suo famoso giaguaro. Petro in realtà, negozierà l’ingerenza degli USA negli affari interni del paese e forse permetterà la sua partecipazione diretta alla guerra contro l’ELN. Dai primi anni del suo governo, Petro ha narcotizzato il suo discorso sull’ELN. Di fatto, di questo tratta la sua politica di Pace Totale. Ha messo l’ELN nel medesimo sacco dei narcotrafficanti e ora chiede agli USA di partecipare al conflitto e di aiutarlo a mettere fine alla guerriglia di questo gruppo.

Se necessario, Petro, invece di svegliare il giaguaro, chiederà al veterinario di sacrificarlo.

Note:

[1] La FM (13/01/2026) Petro ritira la denuncia contro Trump per il bombardamento, ma accusa gli USA di attaccare un riserva Wayuu. Marlon Barros. https://www.lafm.com.co/politica/petro-se-retracta-por-eln-y-maracaibo-y-senala-a-estados-unidos-por-resguardo-wayuu-387657

[2] Vedi Gustavo Petro @petrogustavo 8/1/26 – Questo è Storico. Parleremo con Trump, della Pace del Continente, della sovranità, di un Patto per la Vita basato sulle energie pulite. Si può decarbonizzare il modello degli USA se si rende reale il potenziale di energie pulite del Sudamerica

[3], [4], [5] Vedi Santiago Barbosa @smoelno 7/1/26 – “Sr. Trump, non si sbagli. Il nostro popolo non si inginocchia né si piega. NON SIAMO UNA COLONIA DEGLI USA!”. Il futuro presidente della Colombia, Iván Cepeda, rende chiaro al governo yankee che qui c’è la DIGNITÀ ed è sopra a tutto. Così si parla, HPTA

[6] Vedasi Extranjeración de tierras debe ser prioridad legislativa: senador Arias https://www.senado.gov.co/index.php/el-senado/noticias/6730-extranjerizacion-de-tierras-debe-ser-prioridad-legislativa-senador-arias

[7] Vedere Gustavo Petro @petrogustavo 7/1/26 Tra le cose di cui abbiamo parlato, il presidente Trump ed io, c’è stato il disaccordo che ha abbiamo avuto sulla sua visione della relazione degli USA con l’America Latina. Ho detto nella mia lettera scritta a Trump all’inizio del suo governo, e a Biden personalmente che si poteva stabilire un’alleanza americana, se si utilizzasse il grande potenziale annuale di energie pulite del Sudamerica: 1400 GW, mentre la domanda degli USA di energia che fornisce il petrolio e il carbone è di 840 GW annuali, come dire, l’America Latina può raggiungere il 100% del modello energetico degli USA, e questo sarebbe il passo più grande nella lotta per fermare la crisi climatica a favore della Vita. Questo significa la pace e la democrazia globale. Un uso dell’America Latina per il petrolio porterebbe solo alla distruzione del diritto internazionale e pertanto alla barbarie e ad una terza guerra mondiale. Si metterebbe a vero rischio la pace nel mondo e passeremmo ad un collasso climatico irreversibile con l’estinzione della vita. Il potenziale di energia pulita dell’America Latina, diventa una realtà con un investimento di 500.000 milioni di dollari, che gli USA in questo momento hanno. Questa è la mia proposta. Basata sulla Pace, la Vita e la Democrazia Globale.

gearoidloingsigh.substack.com

21/01/2026

La Haine

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Gearóid Ó Loingsigh, Colombia: De la paz total a la guerra total con la ayuda de Trump”, pubblicato il 21-01-2026 in La Haine, su [https://www.lahaine.org/mundo.php/colombia-de-la-paz-total-a-la] ultimo accesso 04-02-2026.

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