Haiti: Tre abitazioni attaccate con droni appartenevano a Barbecue


L’attacco non ha avuto nel mirino civili né strutture aleatorie, ma proprietà associate direttamente al capo della banda più potente del paese.

Le abitazioni distrutte da droni durante l’operazione di polizia a Delmas 6, secondo quanto ha informato il media haitiano Gazette Haïti, appartenevano a Jimmy Chérizier, alias Barbecue, capo della coalizione criminale Viv Ansanm.

Secondo il media, almeno tre case legate a Chérizier sono state polverizzate da droni in pieno giorno in quello che descrive come un colpo diretto al simbolo del potere territoriale delle bande a Port-au-Prince.

Il mezzo di comunicazione segnala che il capo non si trovava sul posto e da varie settimane si era allontanato per evitare le forze di sicurezza. Durante l’operazione, alcuni dei suoi uomini armati sono morti.

L’uso di droni, aggiunge la Gazette Haïti, ha modificato le regole del controllo criminale nei quartieri dominati dalle bande. Le strutture di cemento, prima utilizzate come rifugio, hanno smesso di essere sicure, mentre le comunicazioni dei gruppi armati sarebbero sotto controllo, fatto che limita la loro capacità di esibizione e minaccia pubblica.

L’offensiva è stata confermata da Le Nouvelliste, che ha informato che l’intervento è stato realizzato questo mercoledì 14 gennaio 2026 a Delmas 6, considerato il principale bastione di Barbecue.

Secondo il quotidiano, l’operazione è stata diretta dalla Polizia Nazionale di Haiti, in coordinamento con le Forze Armate di Haiti, la Forza di Lavoro, la Forza per la Repressione delle Bande e contrattisti militari privati, la cui partecipazione è stata menzionata pubblicamente per la prima volta.

Scambio di spari

Le Nouvelliste ha riportato esplosioni provocate da droni e forti scambi di spari nella zona, senza che fino al momento sia stato stabilito un numero ufficiale di morti. Il quotidiano pone questa azione dentro un’offensiva iniziata alla fine di dicembre 2025 per recuperare territori controllati da gruppi criminali.

Fonti governative citate da Le Nouvelliste indicano che le forze di sicurezza hanno avanzato in settori come il Pasillo Bastia e che capi di bande di Bel Air, rue Tiremasse e La Saline abbiano ripiegato verso Cité Soleil.

L’obiettivo immediato è creare una zona di attenuazione che garantisca il transito verso il terminal petrolifero di Varreux, nel porto di Port-au-Prince.

Finora, le autorità haitiane non hanno confermato ufficialmente la titolarità delle abitazioni distrutte né hanno offerto un dettagliato bilancio dell’operazione, ma il messaggio è stato chiaro: per la prima volta, il patrimonio fisico del principale capo banda è stato raggiunto nel cuore del suo territorio.

Foto: Esplosione provocata con droni durante l’operazione a Delmas 6, Port-au-Prince, che ha distrutto varie abitazioni legate al capo criminale Jimmy “Barbecue” Chérizier.

15 gennaio 2026

Diario Libre

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Tres viviendas atacadas con drones en Haití pertenecían a Barbecue”, pubblicato il 15-01-2026 in Diario Libre, su [https://www.diariolibre.com/mundo/haiti/2026/01/15/tres-viviendas-de-las-atacadas-con-drones-en-haiti-eran-de-barbecue/3405067] ultimo accesso 22-01-2026.

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