I cittadini colombiani riempiono le strade per chiedere pace, sovranità e democrazia.
La convocazione, una di più, del presidente Gustavo Petro, in questa occasione per denunciare le minacce del presidente degli USA, e di passaggio sostenere la sua politica nazionale e internazionale, è riuscita a mobilitare una popolazione che non vuole essere una colonia di nessuno.
Mercoledì 7 gennaio 2026, piazze piene di cartelli e voci che rimbombano in lungo e largo il territorio colombiano contro gli attacchi verbali, speriamo che siano solo questo, del presidente gringo e delle sue presunzioni di potere e dominio, in una dimostrazione di sostegno al presidente Petro e a difesa dell’identità e della sovranità colombiane.
Di fronte alla politica imperialista yankee, il popolo colombiano si è riunito nelle strade di tutto il paese per mostrare al mondo che la Colombia non si sottomette a nessuna ingerenza straniera e che non consentirà le intimidazioni senza dare una completa risposta popolare.
Parole e azioni popolari hanno riempito le strade e le piazze affinché si legga e si veda che il popolo colombiano è per la pace, la democrazia e la sovranità e contro la violenza, la menzogna e l’intromissione straniera nel proprio paese e nei propri affari.
Mantenere l’azione politica cittadina e la lotta nelle strade e nelle piazze è il miglior modo di resistere alle coercizioni del “grande fratello” del nord. Non si può abbassare la guardia davanti ad un aggressore prepotente e presuntuoso.
“Non passeranno”
“Colombia libera e sovrana”
“Fuori yankee di merda”
“Nemmeno per le puttane ci invaderanno”
“La Colombia si rispetta, cazzo”
“La Colombia non è il cortile di nessun hpta”
“La Colombia non è una colonia di nessuno”
16 gennaio 2026
desde abajo
| Traduzione del Comitato Carlos Fonseca: |
| Iñaki Chaves, “El poder de las plazas”, pubblicato il 16-01-2026 in desde abajo, su [https://www.desdeabajo.info/otras-noticias/item/el-poder-de-las-plazas.html] ultimo accesso 16-01-2026. |




















