
Il Supremo Tribunale del Brasile ha chiesto 40 anni di prigione per i delitti di Tentativo di Colpo di Stato e per Abolizione dello Stato Democratico.
Nonostante le prove contundenti che ha presentato il Supremo, Bolsonaro si rifiuta di accettare le accuse e denuncia una presunta persecuzione politica.
Il Tribunale Supremo Federale del Brasile ha raggiunto questo mercoledì la maggioranza necessaria per incriminare l’ex presidente Jair Bolsonaro (2019-2022) per la sua presunta partecipazione ad un tentativo di colpo di stato dopo le elezioni del 2022, nelle quali fu sconfitto da Luiz Inácio Lula da Silva.
In questa seconda giornata di processo, Bolsonaro non ha partecipato dopo che è stato rifiutato quanto presentato dai suoi avvocati. Il suo gruppo legale ha addotto di avere il timore che si decreti la sua prigione preventiva o l’uso di una cavigliera elettronica come misura per evitare un eventuale tentativo di asilo o fuga dal paese.
Dei cinque giudici che deliberavano, Alexandre de Moraes, Flávio Dino e Luiz Fux hanno votato a favore dell’incriminazione, mentre si aspetta il pronunciamento di Carmen Lúcia Antunes e Cristiano Zanin.
Una volta che finirà la votazione e si pronunceranno tutti i giudici della Corte Suprema, dovrà passare per tutte le istanze giudiziarie prima che siano applicate le condanne, fatto che potrebbe durare mesi.
Accuse e pene
Bolsonaro affronterà un processo per cinque delitti, tra cui:
– Tentativo di colpo di stato.
– Abolizione dello Stato Democratico di Diritto.
– Appartenenza ad una organizzazione criminale armata.
Le pene massime per questi delitti potrebbero superare i 40 anni di prigione. Secondo la Procura, la strategia golpista guidata da Bolsonaro cominciò a nascere nel 2021 e culminò con le azioni violente dell’8 gennaio 2023, quando i seguaci dell’ex presidente assaltarono le sedi del Tribunale Supremo, del Congresso e la Presidenza a Brasilia.
Collaboratori implicati
Oltre a Bolsonaro, il Supremo Tribunale ha anche deciso di portare in giudizio vari dei suoi collaboratori più vicini, inclusi ex alte cariche del Governo e comandanti militari. Tra loro si trovano:
– Walter Braga Netto, ex vicepresidente ed ex ministro della Difesa.
– Anderson Torres, ex ministro della Giustizia.
– Augusto Heleno, ex ministro del Gabinetto di Sicurezza Istituzionale.
– Paulo Sérgio Nogueira, ex ministro della Difesa.
– Alexandre Ramagem, ex direttore dell’Agenzia Brasiliana di Intelligence.
– Almir Garnier Santos, ex comandante generale della Marina.
– Mauro Cid, ex segretario personale di Bolsonaro.
La denuncia presentata dalla Procura nel febbraio del 2025 accusa Bolsonaro e gli altri 33 sospettati di aver tentato di annullare i risultati delle elezioni del 2022 per rimanere al potere. Secondo il procuratore generale, Paulo Gonet, la cospirazione includeva un piano per assassinare Lula e il giudice Alexandre de Moraes, anche se questo non si concretizzò per la mancanza di appoggio dell’Esercito.
26 marzo 2025
Resumen Latinoamericano
Traduzione del Comitato Carlos Fonseca: |
“Brasil. Tribunal Supremo imputa a Bolsonaro por intento de golpe de Estado”, pubblicato il 26-03-2025 in Resumen Latinoamericano, su [https://www.resumenlatinoamericano.org/2025/03/26/brasil-tribunal-supremo-imputa-a-bolsonaro-por-intento-de-golpe-de-estado/] ultimo accesso 31-03-2025 |