Nel 2020 la cifra degli attacchi alla stampa peruviana supera il record


L’Associazione Nazionale dei Giornalisti del Perù (ANP) rivela che nel 2020 sono stati registrati 239 attacchi a giornalisti e mezzi di comunicazione, la cui cifra è la più alta durante questo secolo e supera il record del 2007, quando ci furono 212 attacchi.

Nel 2020, si sono registrati 239 attacchi a giornalisti e mezzi di comunicazione. Questa è la cifra più alta durante questo secolo.

Così lo rivela il rapporto annuale dell’Associazione Nazionale dei Giornalisti del Perù (ANP), attraverso il suo Ufficio dei Diritti Umani.

I 239 attacchi superano quelli del 2007, anno in cui si registrarono 212 attacchi. Il 2020 è stato segnato da una congiuntura complessa: campagna elettorale, pandemia, crisi politica e proteste sociali.

In questo contesto, l’attacco con una maggiore incidenza contro i giornalisti è stato l’aggressione fisica e verbale, con 76 casi, seguito dalla minaccia/persecuzione, con 53.

Lo seguono gli ostacoli all’accesso alle informazioni, con 32, dopo le intimidazioni giudiziarie (29), i discorsi di stigmatizzazione (16), i ciber-attacchi (12) e i danni lavorativi (8), tra gli altri.

Giornalisti vulnerabili nelle province

Dopo Lima con 71 casi, le province con più attacchi registrati sono Huaraz, Ica, Santa, e Tumbes, dove sono stati riportati 9 attacchi in ciascuna.

Le seguono Cañete ed Espinar con 7, Cusco e Huánuco con 6. Queste sono seguite da Jaén, Pomabamba, Piura, San Ignacio e San Román, con 5 ciascuna.

Continuano Callao, Chepén, Chiclayo, Maynas, Puno, Rioja e Utcubamba con 4 ciascuna.

Gli aggressori

Gli agenti di sicurezza (poliziotti, militari, guardie notturne, vigilanti) hanno favorito 84 attacchi a giornalisti, seguiti dai civili (65).

La dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale ha autorizzato le forze dell’ordine ad attuare condotte straordinarie in uno Stato di Diritto, questo ha permesso che commettessero eccessi contro i giornalisti che realizzavano lavori informativi.

I funzionari sono stati responsabili di 58 attacchi, seguiti da elementi non identificati (22) e dai datori di lavoro (10).

Altri dati

Secondo il tipo di media, l’attacco pone al primo posto la stampa digitale con 103 casi, che ha assunto predominanza di fronte all’impatto che la pandemia ha generato nei media tradizionali.

Li seguono i media del giornalismo tradizionale, come sono la stampa radiofonica (56), televisiva (55) e scritta (25). Nella maggioranza dei casi l’attacco è sorto a seguito dell’esercizio di cronaca.

Riguardo all’attacco, secondo il genere o media, i giornalisti più attaccati in questo 2020 sono stati gli uomini (141), seguiti dalle donne della stampa (35).

Una cifra ugualmente considerevole sono gli attacchi diretti a colpire direttamente i mezzi di comunicazione, che hanno raggiunto i 63 attacchi.

Nel 2020, più di mezzo migliaio di giornalisti hanno perso il proprio lavoro a Lima, altrettanti sono stati sottoposti a sospensione perfetta.

Inoltre, i media regionali e i giornalisti locali hanno subito le conseguenze dell’estrema precarizzazione dell’esercizio del giornalismo indipendente.

31 dicembre 2020

Servindi

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Cifra de ataques a la prensa peruana supera récord en el 2020” pubblicato il 31/12/2020 in Servindi, su [https://www.servindi.org/actualidad-noticias/31/12/2020/cifra-de-ataques-la-prensa-peruana-supera-record-en-el-2020] ultimo accesso 05-01-2021.

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