Il popolo boliviano contro il malgoverno di fatto


Eduardo Paz Rada

Di fronte al quarto tentativo di prorogarsi nel controllo degli apparati dello stato e di sospendere le elezioni stabilite per legge per il 6 settembre e di fronte al fallimento del regime golpista in Bolivia nell’affrontare i compiti minimi della crisi sanitaria, economica, istituzionale e politica, i sindacati della Centrale Operaia Boliviana (COB) e i movimenti sociali e popolari di indigeni, contadini, donne, giunte municipali e interculturali del Patto di Unità hanno deciso di iniziare un processo di resistenza e mobilitazione in tutto il paese.

Nelle prime giornate di protesta e nella settimana del 6  agosto, giorno della Patria, le strade e le vie del 70% del territorio nazionale e le vie d’accesso alle principali città sono state occupate da migliaia di manifestanti, come misura di pressione per il rispetto delle scadenze elettorali stabilite nella legge proposta dal Tribunale Elettorale, approvata dall’Assemblea Legislativa e promulgata dalla stessa autoproclamata presidente Jeanine Añez. Il Tribunale Elettorale ha stabilito una nuova data per le elezioni per il 18 ottobre.

A nove mesi dal Colpo di Stato di novembre 2019 e dai massacri di Sacaba (Cochabamba) e Senkata (El Alto), il malgoverno conta sul sostegno delle Forze Armate -dentro le quali compaiono anche critiche al regime-, della Polizia Nazionale, i grandi mezzi di comunicazione, l’oligarchia terriera agro-esportatrice, i gruppi violenti nelle città e i settori sociali con forti ideologie e manifestazioni padronali e razziste.

Il sostegno e il rapido riconoscimento dei governi di Donald Trump degli USA e di Jair Bolsonaro del Brasile al colpo di stato si è tradotto nella presenza, come principale consigliere della presidenza, di Erick Foronda, funzionario dell’Ambasciata degli Stati Uniti a La Paz per 25 anni e identificato come agente della CIA. Allo stesso tempo, le transnazionali petrolifere e minerarie hanno puntato a controllare le risorse naturali strategiche come il litio, il gas e altri minerali. Lo stesso Elon Musk, padrone della compagnia Tesla di auto elettriche ha rivendicato il suo sostegno al Colpo di Stato per controllare la produzione di batterie di litio.

Solo la violenza verbale, fisica e psicologica e la repressione poliziesca e giudiziaria sui movimenti politici e sociali che lottano per il recupero della democrazia, accompagnata dal ritorno ad un neoliberalismo superato e da flagranti fatti di corruzione nell’acquisto di materiale per affrontare il coronavirus e nelle imprese ENTEL e YPFB, cerca di sostenere il malgoverno di fatto della Jeanine Añez, il quale non conta su nessuna sfumatura di legalità e legittimità di fronte ad una forte resistenza nazionale e popolare che si scontra con la crisi politica, economica e sanitaria.

Oltre a mostrare inefficienza nell’attenzione alla salute nell’emergenza del coronavirus, pochi giorni fa il malgoverno ha disposto la chiusura dell’anno scolastico danneggiando quasi tre milioni di studenti e ricevendo il rifiuto di maestri, studenti, padri di famiglia e, inoltre, di organizzazioni internazionali quali l’UNESCO e le Nazioni Unite.

I tentativi del governo e dei suoi alleati di voler di annullare la partecipazione dei candidati del Movimento Al Socialismo (Mas), Luis Arce e David Choquehuanca, e anche di cancellare la sigla del MAS come organizzazione politica sono stati respinti legalmente, giuridicamente e politicamente, così come il progetto di prolungamento del malgoverno al di là di ottobre 2020. I sondaggi conosciuti e pubblicati stabiliscono la tendenza del trionfo del MAS al primo turno con una percentuale superiore al 40% e una differenza di più del 10% sulla seguente candidatura e questa situazione mette molto nervosi i settori neoliberali e conservatori.

*Eduardo Paz Rada. Sociologo boliviano e docente dell’UMSA. Scrive su pubblicazioni della Bolivia e dell’America Latina.

07/08/2020

Rebelión

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Eduardo Paz RadaEl pueblo boliviano contra el desgobierno de facto” pubblicato il 07/08/2020 in Rebelión, su [https://rebelion.org/el-pueblo-boliviano-contra-el-desgobierno-de-facto/] ultimo accesso 07-08-2020

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