Denunciata la morte per denutrizione di bambini della comunità wichí di Salta


Rodolfo Franco, medico della comunità wichí di Misión Chaqueña, Salta, ha offerto alla Garganta Poderosa una testimonianza sulla critica situazione che attraversano i popoli originari nella provincia settentrionale.

Rodolfo Franco, medico della comunità wichí di Misión Chaqueña, Salta, ha scritto un testo pubblicato nella Garganta Poderosa nel quale si riflette la situazione critica in cui vivono i popoli originari nella provincia settentrionale. “In quello che va di quest’anno abbiamo saputo di sei bambini wichí morti per denutrizione. Affinché abbiate nozione di quale sia la situazione e il livello di abbandono, tra Misión Chaqueña e Misión Carboncito, a 50 chilometri da Embarcación ci sono 6000 abitanti e io sono l’unico medico. Questo dieci volte peggio di quello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda: un dottore ogni 600 persone”, ha denunciato il lavoratore della sanità.

Inoltre, aggiunge: “I quattro anni di Mauricio Macri sono stati molto duri per l’interno di Salta, soprattutto in quei luoghi dove hanno disboscato e non c’è nemmeno la possibilità di cacciare qualche animale o di raccogliere dei frutti. Il governo di Urtubey ha fatto un enorme sforzo affinché tanta sofferenza non fosse visibile”.

Secondo quanto ha specificato il medico c’è “un sistematico piano di sterminio pianificato affinché gli indigeni abbandonino le terre che sono loro da 5000 anni. Sanno che rimarranno per sempre nonostante che i latifondisti di Salta cerchino di cacciarli per mettere la soia. Siccome non lo possono fare con i proiettili perché fa un cattivo effetto, gli impediscono di istruirsi, di avere mezzi per sopravvivere e migliorare in questa società; negano il cibo e l’acqua, diritti fondamentali”.

In questo ambito, Franco ha reso pubblica la storia di un bambino di un anno e qualche mese che recentemente è morto con un quadro di denutrizione: “Lautaro, di un anno e otto mesi, era di Tráfico ed è morto nell’ambulanza che si è rotta quando lo trasferivano ad Embarcación. Sono desolato, mi sembra di terrore. Lui era stato ricoverato; ma molte volte dimettono molto rapidamente. Danno la priorità ai ricoveri abbastanza brevi: quando migliorano un poco, li mandano a casa con indicazioni che i genitori in molte occasioni non possono realizzare. Ti ricettano una determinata quantità di acqua al giorno, ma forse non ne abbiamo accesso per tutta la settimana”.

“La barriera idiomatica è molto complessa perché ci sono quelli che non parlano bene lo spagnolo e alcuni professionisti non hanno pazienza con loro, ma nemmeno hanno empatia: le comunità hanno bisogno di un atteggiamento positivo del sistema sanitario perché hanno paura di noi, giacché da moltissimi anni i bianchi li perseguitano sparando e sono cresciuti ascoltando queste storie oltre a subirle giorno dopo giorno”, ha rimarcato il medico.

“Lo stesso governo che da quasi due anni non mi aumenta lo stipendio, ci controlla le diagnosi che scriviamo nelle visite: non possiamo scrivere ‘denutrizione’. L’anno passato avevamo a Misión Chaqueña 10 bambine e bambini con un peso basso e 40 a rischio. Riuscimmo ad aumentare il peso quando nei sabati incominciammo a fare delle pentolate popolari e con una merenda che portavamo con mia moglie, che è wichí. Oggi abbiamo abbassato alla metà queste cifre grazie agli sforzi dei privati; al governo e all’ospedale sembra non importare. I responsabili sono i fattori, gli oligarchi che si avvicendano al potere e rispondono ai medesimi interessi; vogliono mantenere queste logiche per fare affari con le terre dei popoli originari”, conclude il testo.

27-01-2020

APU

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Denuncian el fallecimiento de niños de la comunidad wichí de Salta por desnutrición” pubblicato il 27/01/2020 in APU, su [http://www.agenciapacourondo.com.ar/sociedad/denuncian-el-fallecimiento-de-ninos-de-la-comunidad-wichi-de-salta-por-desnutricion] ultimo accesso 31-01-2020.

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