Perù: Contadini/e da 3 settimane portano avanti proteste e il governo decreta lo Stato d’Emergenza


Oggi il governo peruviano ha dichiarato lo stato d’emergenza, misura che usualmente precede forti operazioni di polizia, una strada delle Ande del Sud bloccata da più di tre settimane per una protesta contadina.

La misura emanata sarà in vigore per 30 giorni e punta a normalizzare il transito su un tragitto usato per il trasporto di minerali, che solca le regioni di Apurímac, Cusco e Arequipa, nei tratti riguardanti i municipi cuschegni di Capacmarca, Colquemarca, Chamaca e Velille.

Il decreto d’emergenza affida il compito alla polizia e dispone che sia appoggiata dalle Forze Armate e include la sospensione delle garanzie costituzionali di libertà di riunione e inviolabilità domiciliare, fatto che facilita perquisizioni senza un ordine giudiziario e bandisce concentrazioni e cortei.

Le misure hanno vigore sulla via e nei 500 metri adiacenti a ciascun lato della strada, come dire che le comunità contadine non potranno neppure avvicinarsi alla strada.

I contadini indigeni chiedono compensazioni per il transito contaminante, attraverso le loro terre, di camion con minerali della transnazionale MMG, che sfrutta il giacimento di rame Las Bambas nella regione dell’Apurímac.

L’emergenza cerca, secondo il governo, “di ristabilire l’ordine interno, garantire il libero transito veicolare, il normale sviluppo delle attività cittadine e preservare i diritti fondamentali dei cittadini”.

Il decreto porta le firme del presidente Martín Vizcarra, del primo ministro, Vicente Zeballos, e dei titolari degli Interni, Carlos Morán, della Difesa, Walter Martos, e della Giustizia e dei Diritti Umani, Ana Revilla.

Dal 22 settembre le comunità impediscono il passaggio dei convogli di camion carichi di concentrato di rame per il cosiddetto Corridoio Minerario e chiedono che sia abolito il decreto che ha dichiarato via nazionale la strada, fatto che impedisce di reclamare quello che considerano un loro diritto per l’attraversamento delle loro terre.

Il viceministro degli Interni, Raúl Molina, ha dichiarato che nei giorni passati i suoi tentativi di dialogo con i contadini sono falliti e ha chiesto a questi di “intendere che lo stato non può permettere che una via nazionale sia interrotta indefinitamente”.

L’8 ottobre la polizia ha represso un blocco sulla citata strada, con un saldo di tre donne e un poliziotto feriti.

Le altre comunità nelle vicinanze della miniera Las Bambas e della strada del trasporto del minerale hanno bloccato il giacimento per più di due mesi, tra febbraio e aprile scorso, chiedendo compensazioni per l’uso delle loro terre e il passaggio dei camion e contro la contaminazione.

*Prensa Latina

16 ottobre 2019

Resumen Latinoamericano

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Perú. Campesin@s llevan 3 semanas de protestas: gobierno decreta ESTADO DE EMERGENCIA” pubblicato il 16/10/2019 in Resumen Latinoamericano, su [http://www.resumenlatinoamericano.org/2019/10/16/peru-campesins-llevan-3-semanas-de-protestas-gobierno-decreta-estado-de-emergencia-info/] ultimo accesso 18-10-2019.

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