Cile: Massiccia adesione alla Grande Marcia Docente convocata giovedì scorso


“Non stiamo chiedendo un ritocco dei nostri salari, stiamo chiedendo di prendere in considerazione l’educazione pubblica abbandonata”, ha ricordato il presidente del Sindacato dei Professori, nella presentazione della mobilitazione capitolina nella quale sono arrivati almeno 127 bus dalle regioni.

Una mezz’ora prima dell’inizio il corteo convocato per questo giovedì dal Sindacato dei Professori, il suo presidente, Mario Aguilar, ha insistito sull’idea che i docenti stanno venendo ripetendo da quando lunedì scorso hanno iniziato lo sciopero indefinito: la mobilitazione che stanno portando a termine non è per migliorie economiche per sé stessi, è principalmente contro l’abbandono dell’educazione pubblica.

In piena Piazza Italia, Aguilar ha dichiarato di fronte alla stampa che “non stiamo chiedendo un ritocco dei nostri salari, stiamo chiedendo di prendere in considerazione l’educazione pubblica abbandonata, di riconoscere che esiste un debito storico, di mettere fine alla doppia valutazione dei docenti, che non è altro che un negozio, tra le altre richieste”.

Un sentimento che, come è stato dimostrato, è diffuso tra i professori, dopo che dalle regioni di Antofagasta e Los Lagos si erano mobilitati verso la capitale almeno 127 bus con i professionisti dell’educazione, nell’ambito della cosiddetta Grande Marcia Docente di questo giovedì, secondo quanto informato dal sindacato.

Bisogna ricordare che l’appello a questa mobilitazione avviene dopo quattro giorni di sciopero dei professori e di quello che hanno giudicato come una “risposta nulla” del governo di Sebastián Piñera alle richieste dei professori.

D’altra parte, appare tra le motivazioni di questo grande corteo la decisione del Consiglio Nazionale dell’Educazione (CNED) di togliere la qualità di obbligatorie per il 3° e il 4° anno delle medie alle materie di Storia, Educazione Fisica e Arti.

Insieme a questo, specialmente da parte del mondo delle secondarie, è stata denunciata una permanente criminalizzazione delle manifestazioni degli studenti mediante l’applicazione della legge Aula Sicura, tradotta nella perquisizione degli zainetti, come è avvenuto sistematicamente all’esterno dell’Istituto Nazionale di Santiago, controlli d’identità degli alunni ed espulsioni di questi stessi dagli istituti educativi.

Fonte: Politika

Foto: @ManuelLadino13

6 giugno 2019

Resumen Latinoamericano

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Chile. Masiva adhesión logra Gran Marcha Docente convocada para este jueves” pubblicato il 06/06/2019 in Resumen Latinoamericano, su [http://www.resumenlatinoamericano.org/2019/06/06/chile-masiva-adhesion-logra-gran-marcha-docente-convocada-para-este-jueves/] ultimo accesso 08-06-2019.

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