Una marea rossa: il grande corteo del MTST


L’anno 2017 non è facile per le lavoratrici e i lavoratori. La quantità di attacchi è tale e così nota, che sarebbe ampolloso enumerarli un’altra volta. Nel valutare la situazione politica nazionale, sbagliano coloro che sovrastimano le difficoltà e anche coloro che esagerano le possibilità. Corretto, oggi e sempre, è comprendere freddamente dove e come stiamo, valutando le nostre resistenze e i nostri trionfi, ma avendo coscienza degli ostacoli e dei limiti, in modo tale da comprendere quale sia il prossimo passo da fare.

In questa settimana, tra lunedì (30) e martedì (31), sono avvenuti dei fatti che ci permettono di valutare la gravità della congiuntura, come osservare che sì c’è resistenza, e quella deve e può essere valorizzata. Ambedue i casi si riferiscono alla Ocupação Povo Sem Medo (Occupazione Popolo Senza Paura) di São Bernardo [1]. Tale occupazione, come abbiamo trattato nell’editoriale del 23 ottobre, si è trasformata nel principale scenario della lotta di classe in Brasile. Perché è lì che risiede la speranza e la certezza che l’uscita dalla crisi che colpisce il paese si trova nella lotta collettiva contro i ricchi e i potenti. Per quello è così attaccata dalla borghesia e dai settori reazionari, e anche per quello è così celebrata da migliaia di attivisti. Ma non si tratta di un tema ristretto agli attivisti di sinistra e ai settori della sinistra, ora lo assumono ampie categorie della società.

Lunedì era prevista la visita di alcuni artisti “globali”, così come una attività culturale nella quale erano confermati Caetano Veloso, Criolo ed Emicida. Era un giorno di intensa solidarietà con l’Occupazione Popolo Senza Paura. Ma all’inizio del pomeriggio, il sindaco Orlando Morando (PSDB), con un atto di primitivo autoritarismo, ha diffuso un’ordinanza del Pubblico Ministero per impedire la realizzazione dell’evento. Con l’inusitato argomento che il “brillantissimo” (Caetano Veloso) “avrebbe attratto nella località molte persone”, è stata fissata una multa di R$ 500 mila nel caso che avesse cantato.

Nonostante ciò, prima che lo “show” avvenisse, l’atto di solidarietà è stato segnato da dichiarazioni di tutti gli artisti censurati. In una intervista, Caetano Veloso, ha affermato che era la prima volta che gli proibivano di cantare nel post-dittatura. Quel giorno abbiamo potuto constatare la gravità della congiuntura, oltre a tutti gli attacchi ai nostri diritti, la destra muove tutti i suoi tentacoli, incluso quello giudiziario, per cercare di silenziare le voci di solidarietà.

Ma c’è l’altro lato della moneta. Il giorno seguente, martedì, il MTST (Movimento dei Lavoratori Senza Tetto) ha organizzato un grande corteo delle occupazioni verso il Palazzo dei Bandeirantes, a San Paolo. Il maggiore era quello dell’occupazione di São Bernardo, che ha contato su 10 mila manifestanti, e sommando i due cortei, che si sono incontrati al ponte Morumbi, 20 mila attivisti sono andati fino alle porte del Palazzo del Governo reclamando i propri diritti. Quel martedì non è stato un semplice giorno di lotta: per avere un’idea, i 10 mila di São Bernardo hanno sfilato per quasi 30 chilometri, senza perdere in nessun momento l’entusiasmo e la convinzione. Il corteo dell’ABCD [2] che ha attraversato San Paolo con una disciplina e organizzazione memorabili, ha richiamato la solidarietà di una quantità di lavoratori che lo incrociavano lungo il cammino, e ha acceso di speranza molti attivisti di fuori del paese. É stato un corteo forte: una marea rossa. Un giorno che, con certezza, rafforzerà la difficile lotta che affrontiamo in ogni luogo di lavoro, in ogni quartiere e in ogni scuola, liceo o università, contro gli innumerevoli attacchi che subiamo.

Oltre a quello, questo corteo, ha anche dato un segnale didattico alla sinistra. Quello si contrappone a due vizi presenti nel nostro quotidiano.

Il primo vizio è quello dei negoziati con il nemico. Quel vizio trova la sua forma più perfetta nella direzione petista (del partito PT), simbolizzata nella figura di Lula. I recenti giri dell’ex presidente, così come le sue dichiarazioni e “compagnie di palco” rendono già chiara la strategia petista: conciliazione con i golpisti. Non è uno scherzo, Lula ha detto a Minas Gervais che stava “perdonando i golpisti del paese”. Nell’Alagoas, ha condiviso il palco con  Renan Calheiros (PMDB). Qui la strategia è nitida, riprendere l’egemonia attraverso la conciliazione tra “quelli in alto” e “quelli in basso”. Il problema è che il golpe ha messo in evidenza la non fattibilità di questa politica nell’attuale momento politico. É con azioni come il corteo di martedì 31 ottobre che dobbiamo puntare le nostre fiche, e non in matrimoni con i partiti dei ricchi e potenti.

Il secondo vizio è nel credere che le nostre vittorie saranno il frutto di processi spontanei. Il corteo organizzato dal MTST ha contato su un gigantesco sforzo dei suoi militanti. Certamente, sono state notti senza dormire, molto stress, molto sudore. Non è stato un evento su Facebook che ha garantito la sua esistenza. È stata l’abnegazione e l’intenso lavoro di migliaia di donne e uomini. Processi spontanei, come quello del 2013, accadono. La sinistra radicale deve sempre guadagnare autorità per porre delle richieste e non perdere nemmeno un centimetro di fronte all’estrema destra e agli opportunisti. Ma, le conquiste che determiniamo devono essere il frutto di una azione cosciente, concretizzata con il lavoro, l’abnegazione e lo sforzo collettivo.

Foto: Carol Colto

02-11-2017

Esquerda Online

https://esquerdaonline.com.br/2017/11/02/a-mare-vermelha-a-grande-marcha-do-mtst/

Note di Correspondencia de Prensa:

[1] Si tratta della mega-occupazione di un terreno di proprietà della MZM Construtora, abbandonato 40 anni fa. Dal 30 settembre, 7.000 famiglie sono accampate in mezzo al municipio di São Bernardo do Campo, San Paolo. Vedere Correio da Cidadania, 21-10-2017: http://www.correiocidadania.com.br/brasil-nas-ruas/12847-megaocupacao-de-sao-bernardo-e-reflexo-obvio-do-desemprego-galopante-do-pais

[2] ABCD, cintura industriale di San Paolo, dove si trovano i municipi di Santo André, São Bernardo, São Caetano e Diadema, bastioni della classe operaia dell’industria dell’automobile.

Traduzione di Ernesto Herrera, per Correspondencia de Prensa.

tratto da Rebelión

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Una marea roja: la gran marcha del MTST” pubblicato il 02-11-2017 in Rebeliónsu [http://www.rebelion.org/noticia.php?id=233675] ultimo accesso 08-11-2017.

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