A Veracruz liberano sopravvissuta alla tortura sessuale


Redazione Desinformémonos

Il Centro dei Diritti Umani Miguel Agustín Pro Juárez (Centro Prodh) ha informato che nella notte di lunedì è stata liberata la sopravvissuta alla tortura sessuale María del Sol Vázquez Reyes, dopo quasi cinque anni di “ingiustificata prigione” nel carcere penale La Loma, a Veracruz.

“Sono tornata a nascere”, ha detto Vázquez Reyes una volta fuori dal carcere penale, dopo che la Terza Sala Penale dello Stato di Veracruz aveva emesso una risoluzione assolutoria riconoscendo la sua innocenza per i delitti che le erano stati imputati nel 2012, quando fu vittima di isolamento e atti di tortura sessuale da parte di elementi dell’estinta Agenzia Veracruzana di Indagini “affinché accettasse di autoincriminarsi”, ha dichiarato il Centro.

“Ora, María del Sol spera che le autorità dello stato di Veracruz procedano contro gli elementi che la torturarono e l’arrestarono ingiustificatamente e che sia pronunciata la riparazione del corrispondente danno”, ha spiegato.

Fu condannata a 24 anni di prigione nel carcere penale La Loma “sulla base di prove fabbricate”, e nel giugno del 2015 le fu confermata la sentenza dopo un appello, per cui nell’ottobre del 2016 interpose una richiesta di tutela.

Dopo una raccomandazione emessa dalla Commissione Statale dei Diritti Umani di Veracruz (CEDHV) di fronte alla violazione dei diritti alla libertà e alla sicurezza personale, così come all’integrità personale della vittima di arresto ingiustificato e di atti di tortura e violenza sessuale commessi contro di lei, il Primo Tribunale Collegiale in Materia Penale del Settimo Circuito con Residenza a Boca del Río, Veracruz, ha risolto che si doveva modificare la sentenza d’appello.

Alla fine, con la difesa di Vázquez Reyes, il Centro Prodh e la raccomandazione della CEDHV, la Terza Sala Penale dello Stato di Veracruz ha riconosciuto l’innocenza della giovane.

Con la liberazione di María del Sol, sono otto le donne che hanno recuperato la propria libertà con l’appoggio della campagna “Rompendo il Silenzio. Tutte insieme contro la tortura sessuale”. “Nonostante ciò, ancora rimangono altre due associate private ingiustamente della loro libertà”, ha aggiunto il Centro.

Amnesty International ha documentato nel suo ultimo rapporto i casi di 100 donne messicane vittime di tortura sessuale e maltrattamenti da parte della polizia e delle forze armate, di cui 72 avevano subito abusi sessuali durante il loro arresto o nelle ore successive, mentre 33 erano state violentate.

“A questo si aggiunge un contesto di grave impunità, dove la mancanza di indagini su questi fatti è la regola”, ha detto da parte sua il Relatore Speciale contro la Tortura, Juan Méndez, che ha confermato che “la tortura e i maltrattamenti continuano ad essere generalizzati in Messico” e che si utilizzano per castigare o estorcere informazioni o confessioni, anche con la violenza sessuale in varie ed “allarmanti” occasioni.

23 agosto 2017

Desinformémonos

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Redazione Desinformémonos, Liberan a sobreviviente de tortura sexual en Veracruz” pubblicato il 23-08-2017 in Desinformémonossu [https://desinformemonos.org/liberan-sobreviviente-tortura-sexual-veracruz/] ultimo accesso 25-08-2017.

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