In tutto il Messico aumentano indignazione, ira e proteste per il gasolinazo, mentre Peña Nieto dice di “comprendere la rabbia”


Redazione Desinformémonos

Città del Messico/ Blocchi stradali, incendi di distributori di benzina, cortei e occupazioni di negozi, tra le varie manifestazioni, prevalgono in 29 su 31 stati del paese a causa degli aumenti della benzina, del gas e dell’energia elettrica (gasolinazo, ndt).

La rabbia cittadina è aumentata con il primo messaggio presidenziale dell’anno offerto da Los Pinos da Enrique Peña Nieto, che ha detto di comprendere la rabbia: “L’aggiustamento del prezzo dei carburanti non è dovuto alla Riforma Energetica né alla Riforma Finanziaria; riflette l’aumento dei prezzi internazionali della benzina ed è una misura responsabile e valida per cui ho deciso che sia una priorità del nostro governo”.

“La priorità per il mio governo”, ha detto Peña al suo rientro vacanziero, “è preservare l’economia del nostro paese, (poiché) non facendo così, il costo di non vegliare sulla nostra stabilità economica sarebbe anche maggiore, molto più costoso della misura che non si è presa”.

“È una decisione difficile, dolorosa, ma inevitabile, non farlo sarebbe più grave e delicato”, ha insistito il presidente del Messico, che ha fatto un appello “alla calma e alla comprensione”.

Parallelamente al messaggio presidenziale, cittadini comuni, trasportatori, organizzazioni civili e attivisti hanno aumentato il profilo delle proteste occupando praticamente in tutto il paese strade, distributori di benzina e perfino centri commerciali.

A Città del Messico e nello Stato del Messico si sono registrate occupazioni di distributori di benzina da parte di trasportatori, oltre al fatto che per protesta gli utenti della Metro hanno lasciato passare senza biglietto in questo trasporto pubblico.

Nello Stato del Messico, la cittadinanza ha bloccato la strada Champa-Lechería; anche a Campeche ci sono state proteste; le autostrade Messico-Querétaro, Messico-Puebla e Messico-Pacca sono state chiuse dai trasportatori; mentre a Valle de Bravo le proteste sono state nelle strade, come nelle città di Coahuila e Sonora.

4 gennaio 2017

Desinformémonos

Video della repressione della polizia:

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Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Redazione DesinformémonosAumentan la indignación, la ira y las protestas en todo el país por el gasolinazo, mientras Peña Nieto dice comprender el enojo” pubblicato il 04-01-2017 in Desinformémonossu [https://desinformemonos.org/aumentan-la-indignacion-la-ira-las-protestas-pais-gasolinazo-pena-nieto-dicecomprender-enojo/] ultimo accesso 06-01-2017.

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