Honduras: Aumentano gli attacchi al Copinh


Giorgio Trucchi

Non si ferma la persecuzione contro chi difende i beni comuni della natura.

Nella notte di domenica passata (9/10), degli sconosciuti hanno attentato contro la vita di Tomás Gómez Membreño, coordinatore generale ad interim del Consiglio civico delle organizzazioni popolari ed indigene dell’Honduras, Copinh, e di Alexander García Sorto, anche lui membro del Copinh e dirigente comunitario di Llano Grande, Colomoncagua.

Secondo un comunicato divulgato ieri da questa organizzazione, dei soggetti sconosciuti sarebbero giunti all’alba nella casa di García Sorto, sparando ripetutamente contro la porta principale e la finestra della camera dove il dirigente del Copinh stava dormendo con sua moglie e due sue figlie.

Quella stessa notte, una persona non identificata ha aperto il fuoco contro il camioncino del Copinh che era guidato da Tomás Gómez. Il coordinatore ad interim dell’organizzazione indigena stava uscendo dal Centro di Incontri “Utopía” per andare a casa sua.

Fortunatamente, ambedue i dirigenti sono usciti illesi da questo nuovo attentato di cui sono stati oggetto. A maggio scorso, García Sorto aveva subito un altro tentativo di assassinio quando l’ex militare Endicto Alvarado gli aveva sparato ferendolo al braccio sinistro.

Secondo il dirigente del Copinh, questo attacco era intimamente legato alla lotta pacifica che questa organizzazione sta sostenendo contro la costruzione di una diga idroelettrica sui fiumi Negro e Chinacla. Un progetto che sta venendo portato avanti dalla compagnia di proprietà del marito della vicepresidente del Congresso, Gladis Aurora López.

Sequela di attentati

Dopo il brutale assassinio -lo scorso 2 marzo- della dirigente indigena e coordinatrice del Copinh, Berta Cáceres, non si è fermata l’ondata di persecuzioni, vessazioni e attentati contro i membri di questa organizzazione. La pagina web Front Line Defenders ha fatto una rassegna molto dettagliata di tutti questi avvenimenti.

Nel suo comunicato, il Copinh considera questi ultimi eventi criminali come un altro tentativo di silenziare la lotta contro “i progetti di morte nei territori lenca”, come per esempio la discussa diga Agua Zarca, portata avanti dall’impresa Desarrollos Energéticos SA (DESA) sul fiume Gualcarque.

“Continuano le aggressioni di morte contro noi che difendiamo i diritti del popolo Lenca, e che vogliamo costruire alternative realizzabili per lo sviluppo delle nostre comunità e del mondo intero, e non per le tasche di pochi”, dichiara il Copinh.

Durante un intervento in un canale nazionale, Tomás Gómez ha riaffermato l’analisi che questo nuovo attentato abbia a che vedere con la lotta del Copinh contro il sistema neoliberista, che cerca la privatizzazione e il saccheggio dei territori.

“Cercano di intimidirci per farci desistere dalla lotta. Rendiamo responsabili tutte queste imprese che vogliono impadronirsi dei beni comuni e lo stato dell’Honduras. Come coordinatore del Copinh riaffermo che continueremo a difendere i territori e ad accompagnare le comunità indigene, succeda quello che succeda”, ha dichiarato Gómez al canale HCH (ascoltate QUÍ l’audio a partire dal minuto 0,56).

Campagna mediatica

Questi fatti avvengono durante una forte campagna di discredito e criminalizzazione dell’organizzazione indigena.

Secondo il Copinh, tanto il recente rapporto della “commissione indipendente” del FMO (Banca di Sviluppo Olandese) [1], come la costante presenza nei mezzi di comunicazione e nei programmi di maggiore ascolto del paese, di presunti membri di comunità lenca che chiedono di riprendere il progetto Agua Zarca, farebbero parte di una campagna mediatica che vuole minimizzare e perfino denigrare la lotta contro il progetto.

L’obiettivo sarebbe di creare le condizioni affinché l’opinione pubblica nazionale e internazionale accetti la fattibilità del progetto Agua Zarca come una “fonte di sviluppo per le comunità lenca”, non importa se la sua esecuzione non sia mai stata esaminata né approvata dalle popolazioni locali e abbia comportato divisioni, conflitti e morte nelle comunità.

“A 7 mesi dall’assassinio della nostra coordinatrice generale, né il governo, né le istituzioni hanno risposto alle nostre richieste di cancellazione dei progetti non esaminati dalle comunità, di una indagine indipendente sull’assassinio, la smilitarizzazione dei territori lenca e la cessazione della persecuzione e disapprovazione verso il Copinh. Esigiamo delle risposte!”, conclude il comunicato.

Nota:

[1] Finanziatore  insieme al Finnish Fund for Industrial Cooperation, Finnfund, e alla Banca Centroamericana di Integrazione Economica, Bcie, del progetto Agua Zarca.

11-10-2016

LINyM

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Giorgio TrucchiHonduras: Se agudizan ataques al Copinh” pubblicato il 11-10-2016 in LINyMsu [http://nicaraguaymasespanol.blogspot.it/2016/10/honduras-se-agudizan-ataques-al-copinh.html] ultimo accesso 13-10-2016.

 

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