In Guerrero e Oaxaca date alle fiamme decine di migliaia di schede elettorali


Da quando è stato proclamato lo sciopero indefinito dal Coordinamento Nazionale dei settori dell’educazione messicana a seguito della sparizione senza risposta né giustizia dei 43 studenti normalistas di Ayotzinapa, la normalità all’interno degli istituti scolastici, in particolare negli stati del Guerrero e di Oaxaca, è indubbiamente saltata.

In un contesto a cui al rapimento/sparizione dei normalistas han fatto da corollario altri incresciosi casi di repressione, massacri e corruzione da parte del Governo Centrale, la legittimità di questo è sempre più messa in discussione.

Così, nella giornata di ieri migliaia di box elettorali, con relative schede, sono state dati alle fiamme in una mega-operazione collettiva di sabotaggio della tornata elettorale che si è svolta in diversi stati, a partire dall’ Oaxaca; sabotaggio che si è poi esteso anche in altri distretti, con oltre 87 mila schede bruciate solo a Guerrero e numerosi uffici elettorali dati alle fiamme.

Sempre nel Guerrero, a Tlapa, le azioni di sabotaggio sono state particolarmente decise, con decine di furgoni contenenti schede elettorali dati alle fiamme e un blocco pressoché totale delle sedi e delle attività procedurali che dovevano aver luogo.

Nessuna pacificazione senza giustizia sociale dunque, mentre l’Istituto Elettorale Nazionale si è prodigato tramite i media principali a chiedere un ritorno a modalità di protesta “non-violente”.

03 Giugno 2015

InfoAut

In Guerrero e Oaxaca date alle fiamme decine di migliaia di schede elettoralipubblicato il 03-06-2015 in InfoAut, su [http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/14785-in-guerrero-e-oaxaca-date-alle-fiamme-decine-di-migliaia-di-schede-elettorali] ultimo accesso 03-06-2015.

 

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