Argentina: Centinaia di migliaia di manifestanti alla mobilitazione in difesa dell’educazione pubblica

Carlos Aznárez

Poco dopo mezzogiorno, quando mancavano ancora alcune ore per l’inizio dell’atto principale, Plaza del Congreso già straripava di studenti, docenti, sindacati dell’educazione e di altri sindacati della CGT e delle CTA, ma anche un marea di movimenti sociali, con i piqueteri che emergevano per difendere che i loro figli, così poveri come i loro familiari, possano continuare a studiare. Prosegui la lettura »

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Nicaragua: Umiliazione e tortura politica, un colpo diretto al cuore

Mónica Baltodano

La morte di Humberto Ortega

Giorni prima che fosse sottoposto a “casa per carcere” dalla dittatura Ortega Murillo, Humberto ci chiamò e sostenne una lunga conversazione telefonica con Julio López, il mio compagno, e con me. Come si sa, lui fu catturato per un’intervista concessa a Fabián Medina per INFOBAE nel maggio di quest’anno. Prosegui la lettura »

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La privatizzazione dello stato

Raúl Zibechi

Il “monopolio della violenza legittima” è per Max Weber la sintesi dello Stato moderno, una definizione accettata e poco contestata. Credo che non sia più così da quando lo stato è stato privatizzato dal grande capitale. Un buon esempio è la proliferazione di forze di polizia private in tutto il mondo, che non sono regolamentate seriamente e stanno espandendo i loro spazi d’intervento. Prosegui la lettura »

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Messico: L’EZLN dice che non c’è “nemmeno la minima empatia da parte di chi detiene il Potere” con Ayotzinapa

Città del Messico / Non c’è stata nemmeno la minima empatia da parte di chi detiene il Potere solo per vantarsi e presumere, ancor meno per servire e risolvere. L’aguzzino vuole presentarsi come vittima”, ha denunciato il Subcomandante Moisés, dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), nel decimo anniversario della scomparsa dei 43 studenti normalisti di Ayotzinapa. Prosegui la lettura »

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Bolivia: La marcia contadina è giunta a La Paz

Migliaia di manifestanti sono arrivati nella città sede del governo per chiedere l’autorizzazione alla candidatura presidenziale di Evo. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Sesto giorno della Marcia di Evo Morales verso La Paz

Continuano ad unirsi rappresentanze di diversi popoli. Il dialogo tra ambedue i settori del MAS continua ad essere difficile

La marcia parte da Calamarca

Evo invita Arce ad andare a dialogare con la marcia e il Governo chiede un’altra città Prosegui la lettura »

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Messico: Gli studenti della normale di Oaxaca vengono repressi, presi a calci e bastonati

Redazione Desinformémonos

Città del Messico / I poliziotti di Oaxaca hanno represso con gas lacrimogeni, manganellate e calci gli studenti della Scuola Normale di Educazione Speciale che avevano bloccato diverse strade della capitale per chiedere che fosse dato inizio ai corsi di diploma che aspettano fin da giugno di quest’anno e che erano stati promessi fin dal dicembre del 2022 dalla Direzione Generale dell’Educazione Superiore per l’Insegnamento (Dgesum), dipendente dalla Segreteria dell’Educazione Pubblica. Prosegui la lettura »

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Colombia: Il Governo riprende la guerra contro l’ELN

Il Governo non ha rispettato l’accordo di ritirare l’ELN dalla lista dei Gruppi Armati Organizzati (GAO), che era una delle condizioni del gruppo rivoluzionario per continuare nei dialoghi. Il 23 agosto è scaduta l’estensione del cessate il fuoco e le due parti hanno ripreso le operazioni militari. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Secondo giorno della marcia verso La Paz

Evo dice che la protesta proseguirà “qualsiasi cosa facciano, qualsiasi cosa dicano”, ma opta di ritirarsi affinché cessi la “demonizzazione”.

L’ex presidente Morales afferma che ora “il popolo” verrà con più forza “di fronte all’aggressione alla marcia pacifica”. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Sono cominciati i blocchi stradali dei seguaci di Evo Morales

I contadini hanno confermato che la misura di lotta ci sarà “fino a quando Arce e Choquehuanca rinunceranno” e per nuove elezioni. Prosegui la lettura »

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Messico: Il sessennio “si chiude con repressione, sangue e sequestro dei popoli da parte dello stato”

Redazione Desinformémonos

Città del Messico / “Il sessennio di Andrés Manuel López Obrador si chiude con repressione, sangue e sequestro da parte dello stato dei popoli che difendono il proprio territorio ed esercitano i propri diritti all’autodeterminazione, alla protesta, alla libertà d’espressione e ad un ambiente sano”, ha denunciato l’Assemblea Nazionale per l’Acqua e la Vita (Anavi) di fronte agli ultimi casi di violenza contro i difensori e le comunità nel Veracruz, Puebla, Chiapas, Michoacán e a Città del Messico. Prosegui la lettura »

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La Bolivia resiste: risposta democratica davanti al nuovo tentativo di colpo di stato

Álvaro García-Mayoral

Oltre all’assenza di sostegno popolare e internazionale, questo movimento guidato da Zúñiga sembrava contare su una partecipazione minoritaria del settore militare e della polizia. Prosegui la lettura »

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Argentina: I mercati festeggiano mentre avanza la recessione

Julio C. Gambina

Il governo ha ottenuto l’approvazione al Senato della Legge “Basi e Punti di Partenza per la Libertà degli Argentini”, che aveva una media sanzione alla Camera dei Deputati. Prosegui la lettura »

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Messico: Due contadini morti e centinaia di feriti per la repressione sui difensori dell’acqua nel Veracruz

Redazione Desinformémonos

Città del Messico / Almeno due contadini sono stati assassinati e centinaia di persone colpite dai poliziotti del Veracruz durante un’operazione per sgombrare il picchetto indefinito che il Movimento in Difesa dell’Acqua della Conca Libres-Oriental aveva installato da mercoledì notte di fronte all’impresa Granjas Carroll, che viene accusata di saccheggiare, sovrasfruttare e contaminare l’acqua e di creare nella regione un “inferno ambientale”. Prosegui la lettura »

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Argentina: Senza acqua né cibo e in “condizioni inumane”, così sono stati i giorni in prigione per aver marciato contro la Legge Basi

“La mia salute mentale sta male, non sono una terrorista”

Sofía Ottogalli è stata arrestata mercoledì pomeriggio mentre al Senato si dibatteva la Legge Basi. È stata liberata tre giorni più tardi e in un’intervista alla 750 descrive l’incubo che ha vissuto dopo essere stata detenuta in una caccia poliziesca nelle vicinanze del Congresso dopo la protesta contro il governo. Prosegui la lettura »

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