Facciamo eco all’allerta e denuncia pubblica sulla situazione di rischio che affronta la comunità amazzonica kichwa Tzawata-Ila-Chukapi, nel cantone Carlos Julio Arosemena Tola, provincia di Napo, davanti a possibili azioni di sgombero forzato che starebbero per essere promosse da enti dello stato, in particolare il Ministero dell’Interno e le autorità provinciali, legate ad interessi privati dell’impresa Terraraturismo S.A., che è in relazione con l’impresa mineraria Terraearth Resources S.A., senza aver rispettato una precedente, libera e informata consultazione, né i diritti collettivi e della natura.
Rifiutiamo qualsiasi tentativo di saccheggio territoriale, criminalizzazione o uso della forza contro comunità che ancestralmente hanno protetto la selva e le fonti d’acqua della conca del fiume Napo. Chiediamo alle autorità di dare la priorità al dialogo come legittimo meccanismo di risoluzione dei conflitti.
Facciamo appello alle organizzazioni nazionali e internazionali dei diritti umani, alle organizzazioni che difendono i diritti della natura, così come ai popoli e alle nazionalità indigene e a tutta la nostra struttura organizzativa, a mantenersi uniti.
Rendiamo responsabili l’impresa Terraraturismo S.A. e le autorità competenti di qualsiasi fatto che attenti alla vita, all’integrità e alla sicurezza della comunità.
La CONAIE si mantiene ferma e accompagna la legittima difesa del territorio ancestrale amazzonico.
La selva non si vende, si difende
Fonte: CONAIE
22/01/2026
Rebelión
| Traduzione del Comitato Carlos Fonseca: |
| Consejo Ampliado CONAIE, “La selva no se vende, se defiende”, pubblicato il 22-01-2026 in Rebelión, su [https://rebelion.org/la-selva-no-se-vende-se-defiende/] ultimo accesso 28-01-2026. |







