“In questo paese noi stiamo morendo tutti”


Magali Espinosa/Damián Mendoza

Raquel Mosqueda Rivera, ricercatrice della UNAM, segnala che il dialogo evita uno scontro di generi.

È necessaria una riflessione sulle molestie e la violenza di genere per fermare il femminicidio.

Questo atto di violenza, secondo il Codice Penale Federale è quel delitto che si commette privando della vita una donna per ragioni di genere. A questo riguardo, Raquel Mosqueda Rivera, ricercatrice dell’Istituto di Ricerche Filologiche dell’UNAM, precisa che il femminicidio “non è un fenomeno spontaneo”, ma c’è bisogno di una riflessione riguardo alla sua natura per fermare la sua pratica.

Mosqueda Rivera aggiunge che è necessario scrivere, discutere, marciare e aprire un dialogo al di là di una segnalazione che cataloghi il femminicidio come una manifestazione chiara del machismo. Anche se nella società c’è molta rabbia al riguardo, oggigiorno non sappiamo come manifestare la nostra rabbia, pertanto, non basta scontrarsi con gli uomini e provocare una separazione di generi, ha commentato la ricercatrice ad UNAM Global.

“Serve la discussione, serve il dialogo, ma non lo scontro senza argomenti. In questo paese noi stiamo morendo tutti”, ha concluso.

foto: Estela Juárez

11 ottobre 2018

UNAM Global

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Magali Espinosa/Damián Mendoza, En este país nos estamos muriendo todos” pubblicato il 11/10/2018 in UNAM Global, su [http://www.unamglobal.unam.mx/?p=50218] ultimo accesso 15-10-2018.

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